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In autunno, forse più che in altre stagioni, si respira aria di cambiamento e aumenta la sensazione e la voglia di fare cose nuove.

Ma questo è anche il periodo in cui ritmi martellanti ed inquietudini mettono a dura prova la capacità di fare e di rinnovarsi, e lo stress a lungo andare frena l’intraprendenza ed oscura la serenità.

Una soluzione semplice a tutto questo? Spezzare la giornata con una passeggiata nel bosco! Ormai emerge da diverse ricerche scientifiche che il contatto con la natura, anche per pochi momenti, aiuta a combattere lo stress e a ritrovare l’equilibrio, allontanando inoltre i pensieri negativi.

Ma c’è una novità: camminare tra gli alberi accresce anche le difese immunitarie. La ricerca arriva dalla Loyola University Chicago Stritch School of Medicine, dove il professore Aaron Michelfelder ha evidenziato come immergersi nella natura abbassi gli ormoni dello stress e permetta invece di aumentare i globuli bianchi e dunque di proteggere l’organismo.

Passeggiare nei boschi consente infatti di respirare sostanze chimiche (i fitoncidi), che le piante producono per tutelarsi dagli insetti, e che sono utili all’uomo per incrementare le cellule “natural killer”.

Per favorire gli effetti benefici del bosco bisogna però stare lontani per un po’ dagli schermi (dal pc allo smartphone) e rilassarsi leggendo un libro, praticando yoga o con esercizi di respirazione nel verde.

È questo ciò che si può fare ogni giorno nel B&B Il Richiamo del Bosco, dove la natura entra da qualsiasi prospettiva.

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È immerso tra gli alberi del Parco Regionale Boschi di Carrega (a 15 km da Parma), il primo parco protetto dell’Emilia Romagna, un’oasi di silenzio in cui ci si rigenera passeggiando fra 1100 ettari di alberi di ogni tipo, querce, faggi e castagni.

Le grandi vetrate della sala colazione, uno degli ambienti di questo bad&breakfast espressione di eco design e tutto realizzato con materiali riciclati, si aprono ad uno spettacolo di colori naturali, in cui è semplicissimo allontanare le preoccupazioni e recuperare la tranquillità perduta.

Magari fermandosi a leggere un libro in giardino, tra i suoni degli uccelli che cinguettano o esplorando i sentieri del bosco nella ricerca di suggestioni e profumi. Non è difficile incontrare simpatici caprioli e tante specie di animali selvatici, che danno il nome alle 3 stanze del B&B. E poi la colazione è a tutta natura, a base di prodotti salutari e biologici.

Paesaggi bucolici si aprono nella campagna umbra intorno al millenario Castello di Petroia , in provincia di Perugia, storico maniero dalle origini e dalle forme di un borgo medievale che spunta su una collina ricoperta di vegetazione sulla strada tra Perugia e Gubbio.

Pretoia

Intorno al maniero sono stati recuperati dalle antiche stradine percorse da contadini ed allevatori 20 km di sentieri che si inoltrano tra alberi di quercia, pini, salici, cerri secolari e pascoli di bovini di razza Chianina. I 19 percorsi, che sono un rigenerante viaggio in un mondo naturale selvaggio e silenzioso, sono collegati tra loro e conducono a eremi e chiesette, invitando a scoprire 6mila specie di piante diverse.

Il sentiero “blu” parte dall’Hotel Castello di Petroia per riallacciarsi al Percorso Francescano per la Pace, che congiunge Assisi a Gubbio.

Intorno a questa fortezza, nella quale nacque Federico da Montefeltro e che è rimasta intatta nonostante il trascorrere dei secoli – oggi sede di 13 eleganti camere e suite, di un ristorante e ambienti storici raffinati – si estendono i 250 ettari della tenuta agricola, dove crescono anche alberi di ulivo, che si possono esplorare sia a piedi che a cavallo. Come se il tempo si fosse fermato.

Nell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol) tra le Dolomiti (Patrimonio Mondiale UNESCO) i boschi inorgogliscono il paesaggio, alternandosi a malghe, pascoli e praterie attraversati da reticolati di sentieri che guidano gli esploratori a diverse altitudini ed invitano a rigeneranti passeggiate open air.

Tra i percorsi più rigeneranti c’è il sentiero denominato “Sorgenti delle Streghe”, che collega Tirtle a Saltria e attraversa il leggendario Bosch Curasoa, che in ladino significa curare.

Qui sgorgano sorgenti di zolfo che oltre a rinfrescare i viandanti, si dice abbiano effetti curativi sulla pelle e le articolazioni, e ci si può immergere tra diversi ambienti naturali, radure, monumenti di pietra e paesaggi paludosi.

Nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, che impreziosisce l’altipiano più grande d’Europa tra i paesi di Castelrotto, Fiè allo Sciliar, Siusi e Tires al Catinaccio, c’è una flora variegata da scoprire ogni giorno, vivendo poi l’emozione di osservare i colori del tramonto sulle “montagne rosa”. L’area vacanze Alpe di Siusi è una zona a traffico limitato, in sintonia con il rispetto dell’ambiente, grazie ai servizi di trasporto integrato.

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La collina boscosa più alta d’Europa si chiama “Talt” e svetta con i suoi 1756 metri nella Val d’Ega (Alto Adige/Südtirol), paradiso escursionistico dai punti panoramici fiabeschi fra le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Qui, ai piedi del leggendario Latemar l’autunno si veste delle sfumature del rosso e del giallo degli alberi che spiccano tra abeti sempreverdi.

Una rete di sentieri che supera i 530 km si snoda tra il Catinaccio e il Latemar, per questo la Val d’Ega è considerata il più grande comprensorio di escursioni in Alto Adige, dove ogni percorso è una rilassante esperienza che permette di dimenticare lo stress.

Camminare respirando aria d’alta quota è anche un elisir di salute, che regola la pressione sanguigna e migliora il metabolismo. E tra una foresta e l’altra, non c’è niente di meglio che una sosta gastronomica in un rifugio o in una malga.