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Milano – Il primo appuntamento del programma espositivo che vede per la prima volta la collaborazione tra UNA e Spazio Leonardo è la mostra personale di Thomas Berra: Tutti dobbiamo dei soldi al vecchio sarto di Toledo.

Fulcro del progetto site-specific “Tutti dobbiamo dei soldi al vecchio sarto di Toledo” è un grande wall painting lungo tutta la parete della Gallery di ben 22 metri, una delicata gouache improntata alla pittura segnica e gestuale, su cui si posizionano una serie di lavori su carta e su tela di piccolo e medio formato.

Con la sua ultima produzione Thomas Berra indaga e sperimenta la natura dei segni.

La ricerca parte dallo studio delle forme organiche della natura, da una parafrasi del paesaggio e delle forme vegetali, come ad esempio quelle presenti nelle venature delle foglie, del legno, dei fili d’erba o della superficie dei tronchi degli alberi. Via via il segno ha preso il sopravvento, sganciandosi dalla sua intenzione rappresentativa, e la ricerca è diventata un puro studio sul ritmo e sulla composizione: un’indagine sulla relazione tra il segno e lo spazio.

Le tracce lasciate da Thomas Berra sono poco differenti l’uno dall’altra e si ripetono centimetro dopo centimetro, generando un vero e proprio ritmo visivo, e producendo una moltitudine di presenze simili ai suoni e alle note di un’orchestra, che poi altro non sono che le vibrazioni generate da una linea che si ripete e si moltiplica.

In questi lavori la superficie, sia quella del foglio che quella della parete, si presta ad accogliere l’esperienza fisica dell’artista, che riscopre la gioia e la vitalità di un gesto che traccia una linea con una mano rapida e sicura. Quelli di Thomas Berra sono colpi veloci e pre-razionali, segni dell’attimo: forme semplici e morbide dai colori liquidi e dalle tinte luminose e chiare. Attraverso questa ossessiva ripetitività del segno l’artista sembra voler affermare l’impossibilità di una pittura puramente intellettuale.” – Simona Squadrito.

UNA è alle prese con la sua prima collaborazione con Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione. In un’ottica di apertura e interdisciplinarità, Spazio Leonardo affida la direzione artistica della sua Gallery, una lunga parete di 22 metri posizionata all’ ingresso della sede e visibile dall’esterno, a UNA, nuova galleria d’arte contemporanea dedicata alla promozione di artisti emergenti e alla ricerca. Nasce quindi un programma annuale che, da aprile a dicembre 2018, propone una serie di tre mostre personali di giovani artisti italiani: Thomas Berra (aprile – giugno); Simone Monsi (giugno – settembre); Irene Fenara (ottobre – dicembre).

Ogni artista è invitato a realizzare un progetto site-specific, pensato per la Gallery, che attraverserà la hall dell’agenzia dialogando con la natura multiforme di Spazio Leonardo e verrà documentato in un catalogo con testi critici e installation view. Le mostre saranno fruibili al pubblico gratuitamente durante gli orari di apertura dell’agenzia, costituendo un’occasione di scambio e incontro tra lo spazio e la città.

La collaborazione tra UNA e Spazio Leonardo, due realtà operanti in ambiti differenti ma che condividono una visione aperta al futuro e alle sinergie, vuole essere un esempio virtuoso della relazione tra arte e impresa, capace di produrre effetti positivi e di crescita non solo per gli attori coinvolti ma anche per il territorio di riferimento.

Thomas Berra, nato a Desio nel 1986, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le sue principali mostre, solo nel 2018 Il Paradigma di Kuhn, Galleria FuoriCampo, Siena, e Studio O2, Cremona.

Nel 2017 Thomas ha vinto il premio 6artista ed è stato in residenza presso la Fondazione Pastificio Cerere di Roma e lo Schafhof – European House of Art Upper Bavaria​, Freising, Germania. Nello stesso anno, ha trascorso un periodo di residenza presso la Viborg Kunsthal, Viborg, Danimarca e ha partecipato al workshop della Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino (TO) con i visiting professor Raffaella Spagna e Andrea Carretto. Nel 2014 ha fondato Subculture fanzine, un progetto editoriale collettivo esposto presso Edicola Radetzky, Milano; nel 2013 è stato vincitore del premio Unicredit con un solo show presso Superstudio Più, Milano.

UNA nasce nella primavera 2018 dalla collaborazione tra Marta Barbieri e Paola Bonino che, a seguito dei tre anni di ricca e appassionata esperienza presso Placentia Arte, fondano a Piacenza una nuova realtà dedicata all’arte contemporanea. UNA prosegue il lavoro svolto con gli artisti presentati tra il 2015 e il 2017 nello spazio di Placentia Arte e, parallelamente, si pone l’obiettivo di espandere la propria attività, aprendosi a nuove collaborazioni, con un approccio più dinamico e internazionale. Come punto fondamentale si mantiene un’attenzione particolare agli artisti emergenti e al valore della ricerca presentata. www.unagalleria.com

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