Azzano San Paolo (Bergamo) – Una manifestazione che si basa sul condividere parte di una medesima denominazione.

Non per tutti, ma per quanti ne hanno pieno titolo, esprimendosi, in ciascuno, quella vicendevole coincidenza nominale che risulta sviluppata nella rispettiva assonanza di una riconoscibile individuazione geografica.

Accade da un trentennio, da quando, cioè, si è inteso tradurre, in una pubblica iniziativa, la curiosa evidenza di una reciproca assegnazione toponomastica, secondo la comprovata e l’autentica caratterizzazione che appare apportatrice di una esplicita appartenenza ad una stessa peculiarità, nell’appellativo che è di propria pertinenza.

Con il 2019 si annuncia la trentunesima edizione di tale appuntamento, interpretato dai vari “Azzano d’Italia”. Evento organizzato dall’omonima associazione, ispirata ad undici Comuni, parte dei quali rilevabili nella fattispecie di alcune frazioni, che associano, ad una propria specificità locale, lo stesso nome.

Ci hanno, in questo modo, pensato quelli di Azzano che vuol dire quelli di Azzano Mella nel bresciano, quelli di Azzano San Paolo nel bergamasco, quelli di Azzano d’Asti, località, fra l’altro, in coerenza al dichiarato riferimento provinciale dove ha la sua rivelata contestualizzazione, quelli di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, quelli del veronese Castel d’Azzano e gli esponenti di altre sei frazioni, istituzionalizzate, nel catasto ufficiale, in linea con l’originarietà di una registrazione nominale che è analoga a ciò che attiene ai menzionati centri abitati, accostabili fra loro per via del ricorrere di quella ragione sociale che sancisce la dizione ufficiale dell’istituzione comunale, in capo all’appellativo Azzano, presunto in un’antica tradizione romana, come, ad esempio, nel caso, appunto, della frazione di Azzano del Comune di Seravezza, in provincia di Lucca.

Il trentunesimo incontro degli “Azzano d’Italia” è in programma l’ultima domenica che il 2019 pone nel calendario, ormai autunnale, di settembre, assegnando al 29 il periodare della giornata festiva, dedicata a tale proposta ricreativa, attorno al tema curioso di una medesima affinità elettiva.

La meta è Azzano San Paolo, come dettaglia l’avviso divulgato dal corrispondente comune bresciano, non coniugato, quest’ultimo, ad un santo, come, invece, l’altro, ma ad un fiume, a storica rivendicazione naturale di una disgiunta sintesi di immedesimazione, ciascuno d’essi differenziato, ovviamente, nella dimensione dove astrae la propria attribuzione.

L’iniziativa si sviluppa nella consuetudine a caratura annuale di una formula aggregativa che, ad esempio, nel 2017 ha puntato sulla trasferta vissuta in una gita a Torricella Sicura in quel di Teramo, nella ventinovesima manifestazione, supportata, da programma, dal “Gruppo Alpini” di Azzano San Paolo, in una sinergia fra le esperienze di impegno sociale che si sono date “meeting”, in un’ispirazione culturale, attinta da un retaggio locale, attorno ad una perseguita rappresentatività plurale.