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Mentre Giuseppe Tonello di Codessarollo si trovava a Roma – dall’8 all’11 dicembre 2011 – per parlare del progetto di Microfinanza campesina in Ecuador avviato nel 2001 da Cassa Padana e che vede oggi in prima fila la Federazione del Credito Cooperativo, nella capitale Quito si concludevano i festeggiamenti per il 477esimo anno dalla fondazione della città.

Sebbene non si conosca l’anno esatto in cui questo gioiello d’architetturalatino americano fu fondato, per convenzione si pone il 6 dicembre 1534 come sua data di nascita e così, in questi giorni, la città si trasforma in una grande festa a cielo aperto!

E’ inenarrabile l’entusiasmo con cui gli amici quiteÑos mi raccontano l’evento: colorano le descrizioni di dettagli, scelgono gli aggettivi più brillanti e ognuno di loro mi insegna una cosa nuova, una festa diversa, un evento irripetibile seppur ugualmente esilarante.

I festeggiamenti durano diversi giorni, ogni “parrocchia” e ogni “barrio”, sfoggia il meglio di sè. Qualcuno dice che le fiestas de Quito sono un’esperienza quasi sensoriale. E come non immaginarsela, questa altissima capitale (la seconda più alta del mondo, 2850 metri sopra il livello del mare), fra suoni e musica, come una chitarra che emette sorrisi e canzoni ad ogni ora?

Le vie sono le corde sulle quali vibrano le danze degli artisti venuti da tutto il SudAmerica per esibirsi davanti a migliaia di turisti e ovviamente, di cittadini, le sfilate e i carri scorrono come note, fra gli accordi delle avenidas, nelle grandi piazze coloniali imperano spettacoli teatrali e concerti.

Per l’occasione i ristoranti e i bar restano aperti ad oltranza servendo i piatti tipici della tradzione ecuadoriana e i musei oltre a prolungare l’orario d’apertura saranno gratuiti per tutta la durata dei festeggiamenti!

Nei parchi, eventi per i bambini allietano i pomeriggi, mentre durante tutte le giornate, anche il visitatore più esigente potrà trovare di che saziare la propria voglia di scoprire una città dalla bellezza mozzafiato. Ce n’è davvero per tutti i gusti, in questa città che di mix etnici se ne intende; qui convivono persone di origine spagnola, meticci, indios, europei importati, vagabondi erranti, un miscuglio disarmonico di razze e culture, di visi, di etnie e di colori. La carnagione scura degli indios, si mischia con i tratti spagnoli, gli slang inglesi dei ragazzi, la cultura latinoamericana li racchiude e li mischia sapientemente, in un risultato unico.

Allo stesso modo, Las Fiestas de Quito, offrono tutto ciò che l’intrattenimento, la cultura, il divertimento possono dare; così mentre allo stadio si svolge il più tradizionale spettacolo della Corrida, per le strade si balla la salsa cubana, nei teatri si suona musica delle Ande, nei musei si ammirano le opere dei grandi artisti latinoamericani e nei vicoli, alla luce dei lampioni, sul pasadillo, sotto lo sguardo benevolo della Virgen, sorrisi di ogni razza si mischiano, gli idiomi s’intrecciano, le labbra si schiudono e ogni colore dell’Ecuador prende il suo posto e forma un unico magico quadro d’insieme.

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Claudia Corini
Claudia è laureata in lingue e letterature straniere e diceva che "non avrebbe mai lavorato in banca" ;). Collabora saltuariamente con Popolis. Ama i viaggi, la lettura, la fotografia e ascoltare musica rock! Dice di lei "potrei definirmi in mille modi...ma ce n'è sempre +1"!

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