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Cerea (Verona) – “Tutto ebbe inizio nel 2012. La stazione non era visibile dalla strada… iniziai ad essere pervaso da un misto di emozioni. Non avevo mai frequentato molto la frazione di Aselogna, né sentito nulla riguardo una ferrovia che passasse da una zona dove le grandi valli veronesi la fanno da padrona. Era estate, la vecchia stazione era ricoperta da enormi tigli. Ero molto curioso di vedere di cosa si trattasse, e questa apparente difficoltà di visibilità mi diede un senso anche di mistero. Chiesi ad amici e parenti, ma nessuno sapeva nulla di questa presunta ex ferrovia. Andai su internet e scoprii questa linea che da Ostiglia andava fino a Treviso”.

Federico Carbonini è un perito meccanico di Cerea che si è incatenato a un sogno: realizzare anche nel veronese una ciclabile sul sedime della vecchia ferrovia Treviso-Ostiglia, quasi 120 chilometri che vanno dal cuore di Treviso fino alla mantovana Ostiglia e la cui realizzazione è iniziata nel 2005 a Morgano, nel trevigiano, dove scorre il fiume Sile.

All’appello oggi mancano i pochi chilometri del vicentino, già in fase di realizzazione, e i 41 che da Legnago portano a Ostiglia. Lo studio di fattibilità è già stato presentato. La Regione Veneto ha fatto sapere che i soldi ci sono ma arriveranno in tre tranche. Volendo essere ottimisti, la ciclabile in terra veronese sarà pronta in un paio d’anni.

A Legnago si innesterà nella bellissima ciclabile che dall’Adige porta fino al mare. A Ostiglia, virerà verso il Po per accompagnare le pedalate lungo il Grande Fiume.

L’associazione presieduta da Carbonini, Treviso-Ostiglia13.6, non si ferma. E in occasione dell’85° anniversario dell’inaugurazione del tratto veronese dell’allora ferrovia, organizza tre giornate a Cerea per ricordarci che questo tracciato che attraversa la Valpadana, è patrimonio di tutti.

Ci sarà una mostra di immagini e documenti, sostenuta da Cassa Padana. E sarà presentato un libro, firmato dallo stesso Carbonini, che rende omaggio alla ferrovia di ieri e alla ciclabile di oggi.

Sono 41 i chilometri che da Legnago portano a Ostiglia e che saranno tutti ciclabili
Sono 41 i chilometri che da Legnago portano a Ostiglia e che saranno tutti ciclabili

“ Le prime idee di una linea ferroviaria che unisse Ostiglia a Treviso”, spiega Carbonini, “ risalgono al 1887 per collegare Bologna al confine con l’Austria in caso di conflitto. Tuttavia, l’Italia preferì in quel periodo accantonare il progetto per evitare di compromettere i buoni rapporti con l’Austria e con la Germania. L’idea fu ripresa nel 1908 da alcuni parlamentari, Leone Wollemborg e Gian Giacomo de Féllisent. Entrambi evidenziarono i vantaggi strategici militari, economici e commerciali di tale linea soprattutto per i territori interessati. Fu Wollemborg a proporre di far passare la ferrovia per Ostiglia, Legnago, Montagnana, Camposampiero e infine Treviso”.

I lavori iniziarono nel 1925 e finirono nel 1941 in piena guerra. Fu solo una ferrovia militare, funzionò pochi anni e venne abbandonata nel 1944 perché gravemente danneggiata dai bombardamenti soprattutto nel tratto da Grisignano di Zocco a Treviso.

Il percorso completo della Treviso-Ostiglia
Il percorso completo della Treviso-Ostiglia

“I ponti vennero ricostruiti, così come le stazioni”, aggiunge Carbonini, “ma ormai, mutilata dell’ultimo tratto, non durò ancora molti anni. Nel 1965 venne chiusa la tratta Ostiglia-Legnago, e nel 1967 toccò al tronco Cologna Veneta-Grisignano di Zocco. Un declino dovuto anche alla sostituzione, sempre maggiore, del trasporto ferroviario a favore del trasporto su strada. Il tratto Legnago-Cologna Veneta è rimasto aperto per fini industriali fino al 1988 circa, la linea venne disarmata negli anni ’90, ma la dismissione da parte delle Ferrovie arrivò solo nel 2014. Fra un paio d’anni tornerà a vivere e sarà davvero patrimonio di noi tutti”.

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