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Colorno, Parma. Un pizzico di follia, comicità, acrobazia, ma soprattutto creatività e talento per il festival internazionale del circo contemporaneo: “Tutti matti per Colorno”, che nel week end del 1, 2 e 3 settembre irromperà giorno e notte nelle strade del centro storico di Colorno e gli spazi all’aperto della Reggia Ducale.

L’altissima qualità di un programma scelto con la direzione artistica di una delle compagnie più interessanti della scena del circo contemporaneo europeo per la decima edizione. Il Teatro Necessario; lo scenario affascinante della splendida Reggia che fu dei Farnese, dei Borbone e infine di Maria Luigia d’Austria, del suo cortile e del suo giardino, dei vicoli e delle strade del centro storico che la circondano.

Questi sono gli elementi distintivi del festival internazionale di circo e teatro di strada Tutti Matti Per Colorno, l’atteso appuntamento con la follia e il talento di artisti provenienti a tutto il mondo, che trasforma la cittadina ducale nella capitale del circo contemporaneo internazionale.

Una tre giorni sempre attesissima dal pubblico di tutte le età, che ogni anno invade le strade di Colorno; un’occasione unica di incontro con artisti straordinari; un momento di intensa convivialità, partecipazione, condivisione grazie anche alle molte attività collaterali, ai concerti, agli spazi bar e ristorante: un’atmosfera magica che ogni anno si ripete e si rinnova.

L’atmosfera diviene magica sin dal prima giorno quando arrivano le carrozze di François Rauline detto “Bidon” è il mitico creatore e il cuore pulsante del Cirque Bidon. Eletto presidente onorario del festival.

Dopo essere stato uno dei “padri” del movimento dei Brozeurs parigini che animò il maggio francese sessantottino, François diede vita all’idea del Cirque Bidon, un progetto artistico poetico, onirico e rivoluzionario, in netta contrapposizione con il circo tradizionale (quello degli animali esotici e delle grandi famiglie circensi), che ha iniziato il suo girovagare per l’Europa nel 1976. Niente chapiteau e numeri mozzafiato, solo la pista e l’idea di raccontare storie e sogni grazie l’abilità degli interpreti e di portare in giro questo impagabile carico di fantasia con carovane di legno trainate da cavalli.

Tre anni dopo, nel 1979, è approdato in Italia, dove è rimasto per circa vent’anni, partecipando ai più importanti festival teatrali e circensi, e dando origine, più o meno direttamente, a molte delle successive “compagnie di strada” nate nel Nord Italia negli anni ‘80 e ‘90. Al giorno d’oggi, il circo di François Bidon è l’unico in attività che continua, come scelta di vita, a spostarsi con carrozze trainate da cavalli, “consumando erba e non benzina”. Un circo felliniano, che si è trasformato in leggenda e ha aperto la strada al nouveau cirque, che ha conquistato poi anche i teatri.

Dopo 15 anni di assenza, nell’estate 2016 il Teatro Necessario ha ideato e realizzato il ritorno in Italia del magico Cirque Bidon, per una tournée di oltre trenta date che ha attraversato tutto il Nord Italia.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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