COLORNO (Parma) – Tre giorni, 88 spettacoli, 42 gambe di acrobati, 72 artisti invitati, 1.240 salti. Sono i numeri dell’edizione 2015 di “Tutti matti per Colorno”, la festa internazionale di circo e teatro di strada che anima la Reggia che fu dei Farnese, dei Borbone e infine di Maria Luigia d’Austria, il suo cortile e il suo giardino, i vicoli e le strade del centro storico che la circondano da ben 8 anni.

Otto, un numero importante. “Rappresenta la rosa dei venti, l’equilibrio del cosmo, l’infinito – dice il direttore artistico Leonardo Adorni – Otto, la rosa dei venti, per leggere il presente e intuire il futuro. ‘Occorre volare in questo tempo, dove?’ scriveva Pablo Neruda. E occorre un vento che stacchi la nostra ombra da terra, con la leggerezza dell’acrobata, non per sfuggire al peso del presente ma per recuperare in aria la libertà di cambiarlo. Con impegno, bellezza e poesia”.

Bellezza e poesia che accompagneranno gli spettatori che dal 4 al 6 settembre invaderanno Colorno per il festival realizzato da Teatro Necessario, insieme a Comune di Colorno e Provincia di Parma e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di sponsor privati, e che quest’anno è stato riconosciuto e finanziato anche dal ministero per i Beni e le Attività culturali.

“Otto anni sono una grandissima soddisfazione, vissuta con l’umiltà verso qualcosa che ormai è più grande di noi e con la responsabilità da riservare a un bene comune – dice Adorni – Siamo orgogliosi del riconoscimento del ministero, che ci permette di mantenere sempre altissima la qualità degli spettacoli e di ospitare i migliori artisti della scena circense contemporanea provenienti da tutto il mondo”.

Il coreografo, danzatore e acrobata francese Yoann Bourgeois metterà in scena nel giardino della Reggia di Colorno “Fugue/Trampoline”, risultato di una ricerca coreografica in cui il danzatore diviene lo strumento per raggiungere il punto di sospensione.

Nel cortile della Reggia il francese Collectif de la bascule porta avanti la sua originale ricerca sul movimento: “Rien n’est moins sure” è lo spettacolo di alcuni tra i più fenomenali interpreti della bascula ungherese. Nello spazio dell’Aranciaia andrà in scena “Cuerdo” che trascinerà il pubblico in un mondo sospeso tra la levità dei clown e la tensione del cinema horror.

E ancora il danese Karl Stets con 3 corde, 9 trappole per topi, un pesciolino e un vecchio grammofono, crea uno spettacolo di manipolazione di oggetti, teatro di figura, giocoleria ed equilibrismo.

La compagnia belga Un de ces 4 presenterà in prima nazionale “Madame et sa croupe!”, spaccato di vita di una baronessa in villeggiatura a Colorno, accompagnata da domestici che si fanno in 4 per soddisfare i suoi capricci. Il macedone Alex Mihajlovski si esibirà con Barti, la marionetta che ha creato nel 1988. E poi ci saranno il duo italo svizzero Circoncentrique è Respire, gli spagnoli HuryCan, il tedesco Gregor Wollny, l’italiana Francesca Mari.

Tornano il folle duo olandese De Stijle, Want e il collettivo francese Abedo. Appuntamento fisso quello della compagna Cà luogo d’arte con “Incontri con animali straordinari”. Molti gli artisti che si esibiranno fuori dal cartellone principale. “Il festival è un’occasione unica di incontro con artisti straordinari, un momento di intensa convivialità, partecipazione, condivisione grazie anche alle attività collaterali, ai concerti, agli spazi bar e ristorante: un’atmosfera magica che ogni anno si ripete e si rinnova”, conclude Adorni.

Redattore Sociale
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