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Colorno (Parma) – Una tre giorni sempre attesissima dal pubblico di tutte le età, che ogni anno invade le strade di Colorno; un’occasione unica di incontro con artisti straordinari; un momento di intensa convivialità, partecipazione, condivisione grazie anche alle molte attività collaterali, ai concerti, agli spazi bar e ristorante: un’atmosfera magica che ogni anno si ripete e si rinnova.

L’altissima qualità di un programma scelto con la direzione artistica di una delle compagnie più interessanti della scena del circo contemporaneo europeo, il Teatro Necessario; lo scenario affascinante della splendida Reggia che fu dei Farnese, dei Borbone e infine di Maria Luigia d’Austria, del suo cortile e del suo giardino, dei vicoli e delle strade del centro storico che la circondano: questi sono gli elementi distintivi del festival internazionale di circo e teatro di strada Tutti matti per Colorno, l’atteso appuntamento con la follia e il talento di artisti provenienti a tutto il mondo, che trasforma la cittadina ducale nella capitale del circo contemporaneo internazionale dal 2 al 4 settembre.

Questa edizione del festival vede il grande ritorno del Cirque Bidon in Italia dopo 15 anni, Tutti matti per Colorno infatti promuove un tributo al nuovo circo e alle sue origini con il ritorno di François Bidon e il suo onirico circo a bordo di carovane trainate da cavalli in tournée per tre mesi fra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Il gran finale sarà proprio a Colorno, alla IX edizione del nostro Festival. 8 carovane, 16 artisti, 10 cavalli e un pollaio per mettere in scena La bulle de rêve, il nuovo spettacolo che il Cirque Bidon presenta per la prima volta in Italia.
Un grande evento culturale che copre tre regioni, numerosi comuni e tre mesi di spettacoli quotidiani, un tributo al circo contemporaneo e a colui che per primo cambiò il modo di fare circo e lo portò in Italia, oltre 30 anni fa.
Teatro d’arte e di poesia, il Cirque Bidon nasce in Francia negli anni ’70 quasi in contrapposizione al circo tradizionale, quello degli animali esotici e delle grandi famiglie circensi, creando una nuova forma circense fatta di teatro, acrobazie, musica dal vivo e clownerie, che darà vita al nuovo circo o circo contemporaneo oggi tanto amato e seguito in Italia e in Europa.