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Calvatone, Cremona. Parco Oglio Sud è un fiume di possibilità e, nonostante la pressante presenza umana, accoglie abitanti stabili anche nei freddi mesi invernali. Il Parco comprende il basso tratto planiziale del fiume Oglio, che va sino alla confluenza con il fiume Po, interessando le province di Cremona e Mantova, con andamento sinuoso che attraversa la pianura agricola.

Il paesaggio è fortemente antropizzato, con un susseguirsi ordinato di coltivi, interrotti dai filari e lembi di zone umide in zona golenale, ricchi di vegetazione naturale e fauna acquatica. In questi mesi, come per gli anni scorsi, si è avviato un censimento degli uccelli che svernano nel Parco e non solo, il censimento delle popolazioni di uccelli acquatici svernanto si svolge contemporaneamente in 143 paesi, è l’attività annuale di monitoraggio finalizzata a stimare la consistenza delle popolazioni di uccelli che sostano nei corpi idrici di maggior importanza.

Bassa bresciana, il pettirosso

I censimenti invernali degli uccelli acquatici (progetto IWC di Wetlands International), costituiscono una delle più continue, ampie e regolari forme di monitoraggio ornitologico coordinato su scala internazionale , e prevede la raccolta annuale di dati in oltre cento punti di osservazione del territorio lombardo.

. L’attività è iniziata nel 1967. Gli scopi principali del progetto sono:

  • stimare la dimensione delle popolazioni di uccelli acquatici
  • descrivere le loro variazioni numeriche e distributive
  • identificare le zone umide di importanza strategica per lo svernamento.

Questi censimenti consentono di documentare le variazioni annuali della consistenza delle popolazioni di numerose specie, evidenziandone le variazioni nel tempo, per poter elaborare corrette strategie di conservazione e gestione dell’avifauna acquatica. Da 22 anni ormai, il Parco incarica il naturalista Lorenzo Maffezzoli per coordinare un gruppo di volontari, che nei 3 fine settimana stabiliti del mese di gennaio, raccolgono i dati di presenza degli uccelli acquatici. Quest’anno ha segnalato la presenza di 13 specie di uccelli acquatici, tra cui una bellissima albanella reale femmina intenta a cacciare, e 12 specie non legate all’acqua, tra cui  una averla maggiore.

I rilievi in Italia sono coordinati da ISPRA (precedentemente INFS) dal 1985. Le attività di campo sono condotte da circa 500 censitori (abilitati attraverso una prova pratica di abilitazione) e dai loro collaboratori. I censimenti sono spesso realizzati a titolo volontaristico, da censitori riuniti in coordinamenti regionali o sub-regionali. Attorno alla metà di Gennaio di ogni anno viene effettuato un conteggio completo e coordinato degli uccelli acquatici presenti nelle zone umide italiane significative per lo svernamento (Catasto zone umide). Gli andamenti e i totali nazionali vengono periodicamente pubblicati da ISPRA in forma di report. Report periodici vengono altresì prodotti da alcuni coordinamenti locali.

I dati, immagazzinati nella banca dati nazionale, periodicamente confluiscono nel database di Wetlands International e consentono di aggiornare le stime globali relative a consistenza e distribuzione delle diverse specie. I dati IWC forniscono strumenti fondamentali a supporto delle attività di conservazione delle popolazioni di uccelli acquatici e delle zone umide da essi frequentate. Essi sono regolarmente impiegati nell’ambito di convenzioni e direttive internazionali, quali ad es. Direttiva Uccelli, Accordo AEWA (CMS), Ramsar, Marine Strategy). Negli anni più recenti anche le specie di origine esotica o domestica vengono rilevate in maniera sistematica, apportando quindi conoscenze concrete al monitoraggio delle specie aliene.

Se volete leggere le relazioni di Lorenzo Maffezzoli delle passate edizioni, le trovate sul sito del Parco qua: http://www.ogliosud.it/pagina.php?id=104