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Lonato, Brescia. Profuma di stampa fresca la monografia intitolata “Ugo Da Como e la grande guerra. Clientelismo e raccomandazioni nel collegio elettorale di Lonato (1914-1919)” a cura dello studioso Mauro Pellegrini e sostenuta dalla Fondazione Ugo Da Como.

Qualcuno potrebbe semplicemente liquidarlo come un altro libro di “storia locale”, ma con questa monografia Mauro Pellegrini, ricercatore free lance già  collaboratore di istituti di cultura bresciani, dimostra con autorevolezza che la ricerca storica indipendente può produrre risultati degni di nota. Seguendo il metodo delle sue precedenti pubblicazioni di storia della conflittualità sociale, diffuse nelle biblioteche delle più importanti università statunitensi ed europee, l’autore analizza dettagliatamente l’azione dispiegata dall’onorevole Ugo Da Como attraverso la sua influenza politica e clientelare in favore del proprio collegio d’elezione, quello di Lonato, durante la prima guerra mondiale.

Pellegrini si è misurato con un imponente archivio inesplorato valutando fascicolo per fascicolo le decine di migliaia di raccomandazioni contenute. Ha scavato in profondità fino alla “viva roccia” i percorsi, le dinamiche, le interazioni di quel periodo cruciale dell’Italia liberale, dove le pratiche clientelari risultano così rilevanti da apparire per la loro sistematicità non come patologie delle relazioni sociali, ma elementi fisiologici ed imprescindibili del sistema politico. Attraverso il punto di osservazione privilegiato di un rappresentante di vertice, l’onorevole Ugo Da Como, si disvela un rapporto funzionale tra società e “potere” dove la “guerra nazionale” diventa un’opportunità dalla quale trarre profitto ad ogni costo.

Lo studio di Pellegrini, attraverso la restituzione di un’immagine coerente delle tensioni che si irradiarono nella società civile durante la Grande Guerra e che acuirono le disparità economiche e le divaricazioni di classe preesistenti all’interno delle comunità, ci permette di cogliere i prodromi dell’evoluzione politica e sociale degli anni che la seguirono.

La Fondazione Ugo Da Como è un luogo di studio, grazie alla straordinaria biblioteca, ricca di oltre 52.000 titoli, dal XII al XX secolo, lasciati dal fondatore per la gioia di tanti studiosi che chiedono di poter consultare i manoscritti, gli autografi, gli incunaboli, le preziose edizioni a stampa.

Il Senatore Ugo Da Como lasciò in quella che amava definire la “cittadella di cultura” a Lonato del Garda molti fondi documentari: agli archivi privati di Ugo Da Como stesso, nel tempo si sono aggiunti quelli di Antonio e Giovanni Tagliaferri e quello di Arnaldo Foresti. Ugo Da Como (1869 – 1941) fu Ministro delle pensioni di guerra e l’archivio ministeriale, quello che era originariamente collocato a Roma, giunse a Lonato dopo il suo ritiro dalla scena politica, avvenuto verso la metà degli anni Venti.

La pubblicazione è disponibile presso il bookshop della Fondazione Ugo Da Como o acquistabile (al costo di 10 euro) facendone richiesta [email protected].

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.