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Sarezzo, Val Trompia, Brescia. Alberto Angela, paleontologo, naturalista e soprattutto noto divulgatore scientifico e scrittore italiano è ospite in Val Trompia venerdì 12 dicembre a Sarezzo. Per un’intera giornata incanterà con i suoi racconti cittadini e ospiti del paese valligiano, al mattino ospite della scuola media “Giorgio La Pira” per un incontri con studenti e genitori, mentre in serata alle 20,30 presso l’aula magna dell’istituto superiore Primo Levi per la presentazione del suo ultimo libro “I tre giorni di Pompei”.

Conosciuto al pubblico per le trasmissioni televisive storico scientifiche come “Ulisse” o “Passaggio a Nord-Ovest”, Alberto Angela intratterrà il pubblico per la sua giornata in Valle con il racconto di Pompei, ora per ora la più grande tragedia dell’umanità, uno stimolo per poi recarsi in visita al sito archeologico più famoso e affascinante del mondo.

Alberto Angela dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti, li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici.

In questo modo, non solo ci fa scorrere davanti agli occhi la vita quotidiana (prima) e la morte (poi) come in un film mozzafiato, ma dà anche nuove, illuminanti risposte a intriganti interrogativi: perché nessuno si era accorto di vivere alle pendici di un vulcano-killer? Come mai alcune eleganti domus erano diventate laboratori artigiani? E che cosa legava Plinio il Vecchio, naturalista e ammiraglio scomparso nella tragedia, all’affascinante Rectina? Dettagliatissimo e aggiornato con gli studi più recenti, è un viaggio emozionante nel mondo antico, lo sconvolgente reportage di una tragedia, un libro unico che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio.

È il 79 d.C., benvenuti a Pompei.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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