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L’internazionalizzazione della formazione, in un mondo dove lavoro e impresa guardano sempre più oltre i propri confini, non è solo un’opzione ma diventa ormai quasi una necessità.

Studiare all’estero per un anno alle superiori è molto più che imparare perfettamente una lingua straniera: è la chiave che apre a nuovi mondi, trasmette il valore di saper apprezzare e avere prospettive diverse, potenzia la sicurezza di sé e l’auto-consapevolezza, dando l’opportunità allo studente che lo sceglie di costruire le basi per il proprio futuro personale e professionale.

Una tendenza che sta crescendo anche in Lombardia dove si registra un incremento degli studenti che scelgono di frequentare una scuola superiore estera per un trimestre, un semestre oppure un intero anno: sono più di 1500 i ragazzi lombardi di quarta superiore che in questi giorni iniziano l’anno fuori dall’Italia. Numeri in crescita del 15% rispetto allo scorso anno.

YouAbroad, da oltre 10 anni punto di riferimento per i tanti ragazzi (dai 14 ai 18 anni) che scelgono di studiare all’estero, analizzando la regione Lombardia fornisce dati statistici interessanti sui giovani che scelgono di prendere parte all’High School Program, un programma riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana:

– Il 60% degli studenti partono da Milano, segue Bergamo con il 15%, Brescia e Monza Brianza con il 10% e Como e Lecco con il 5%.

– Partono più ragazze che ragazzi: 65% le femmine, 35% i maschi.

– I ragazzi che partono sono prevalentemente provenienti dai Licei: il 40% arriva dai Licei Scientifici, il 25% dai Licei Classici, il 22% dai Licei Linguistici e il 13% dagli Istituti Tecnici. Il 50% degli studenti sceglie di partire per un intero anno scolastico, il 30% per un semestre e il 20% parte invece per tre mesi.

– Gli USA sono la meta più gettonata e raccolgono il 45% degli studenti, seguono il Canada col 25%, l’Oceania con il 20% e l’Europa con il 10%degli studenti lombardi.

“Sono sempre di più le famiglie che si rivolgono a noi per organizzare l’anno di studio all’estero dei propri figli – spiega Giorgia Bava Educational Consulant di YouAbroad – “Una crescita che trova spiegazione nei successi personali e professionali dei ragazzi che negli anni hanno scelto questo percorso.

Ad esempio c’è Chiara, la prima studentessa italiana, ad aver ricevuto una menzione d’onore dall’Università di Harvard per la sua partecipazione alla 65esima edizione del progetto “Harvard Model United Nations”; Julia che ha realizzato il sogno di essere ammessa al Massachusetts Institute of Technology (MIT) oppure Federico, che dopo una doppia laurea alla Pennsylvania State University, ricopre ora una posizione lavorativa di successo presso la Bank of America a Manhattan”.

Un investimento che cambia la vita: il programma di studi di YouAbroad offre decine di destinazioni tra cui scegliere (le più gettonate: USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Regno Unito, Germania, Spagna e Nord Europa), 6 lingue, oltre 500 prestigiose scuole e un network selezionato di partner internazionali altamente qualificati e certificati.

L’appuntamento per informarsi e conoscere tutte le possibilità che offre un soggiorno studio all’estero sono gli InfoDay di YouAbroad: ci si incontra a Bergamo il 2 ottobre presso lo Starhotels Cristallo Palace – Via Betty Ambiveri, 35; a Brescia il 3 ottobre presso l’Hotel Igea – Viale della Stazione, 15; a Milano l’8 ottobre presso il Palazzo delle Stelline – Corso magenta 61.

Sempre Milano, il 19 ottobre, ospiterà l’evento Nuovi Orizzonti dell’Educazione Internazionale, una manifestazione internazionale sul tema dell’internazionalizzazione della formazione sponsorizzata da YouAbroad: un intero pomeriggio, dalle 14.30 alle18.30 a partecipazione libera e gratuita, previa registrazione, dedicato ai ragazzi delle scuole superiori che avranno l’occasione di incontrare i rappresentanti di 15 High School da tutto il mondo, ascoltare gli interventi sul tema di 5 illustri speaker nonché e le esperienze e i consigli dei ragazzi che hanno fatto questa esperienza prima di loro.

 

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