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Bastano 5 euro per aggiungere un posto a tavola e servire un “buon pasto di Natale“. 5 euro è quando serve all’Opera San Francesco per i Poveri, fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave a Milano, per servire un pranzo ad un povero. “Fare del bene è il miglior modo di sentirsi bene” è il motto per questo Natale, per offrire un pasto caldo e una giornata accogliente ad una persona che non ha nulla, per questo è “sentirsi meglio”.

Da mezzo secolo l’Opera San Francesco offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà offre a loro ascolto e protezione.opera-san-francesco

Chi vive per strada o chi non ha mezzi sufficienti per vivere, ricorre ai centri di prima accoglienza. Oggi con aggravarsi della crisi economica sono purtroppo tante le persone che si ritrovano in condizioni di disagio, l’Opera San Francesco per i poveri assicura primaria e gratuita accoglienza alle persone bisognose di vitto, vestiti, igiene personale e di cure mediche per ridare dignità e speranza attraverso la condivisione e la solidarietà.

Non solo in occasione del Natale, l’Opera eroga quotidianamente i servizi di mensa, di cura della persona, di ambulatorio medico. Inoltre, attraverso l’Area Sociale, ha il compito di accogliere, orientare e accompagnare il povero quando la situazione di emarginazione lo richiede.mensa-72

Ma per Natale organizzare un pranzo con qualcosa in più nel piatto riscalda le feste a chi lo riceve e a chi lo dona: 5 EURO PER DONARE UN PASTO.

Nei valori guida dell’Opera San Francesco c’è in primis l’attenzione alla persona, con il suo vissuto, la sua storia a volte drammatica e viene aiutato a ritrovare la propria dignità e a intraprendere percorsi d’inclusione sociale. Il tutto nel segno della gratuità: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Senza tralasciare l’impegno per cercare di liberare i poveri dal giogo del bisogno e dell’emarginazione e di restituire loro la massima autonomia possibile.

Il tutto è possibile per la professionalità di quanti, volontari e operatori, sono presenti nei servizi di dell’Opera e la competenza professionale che si accompagna all’attenzione del cuore capace di accoglienza e di ascolto. per promuovere, ogni giorno di più, la dignità dell’uomo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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