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Padernello, Brescia. Un fine settimana di frenetiche attività culturali, artistiche e gastronomiche si preannuncia al maniero di Padernello, al centro della cultura partecipata della bassa pianura bresciana e non solo. Le sue “gesta culturali” sconfinano ben oltre il fossato e le terre basse, la fondazione che da anni gestisce il magnifico castello è oramai sinonimo di buone pratiche a tutto tondo, rimendo profondamente legata alle tradizioni del territorio.

Si inizia giovedì 12 aprile con la presentazione di Giovanni Quaresmini de “Il mondo dei buoni sentimenti”, nell’ambito del progetto Itinerari letterari a cura di Agostino Garda. Non solo un libro, ma più libri del Professor Giovanni Quaresmini, uomo di cultura, scuola ed amico del Castello di Padernello. Il tema della serata, grazie alla presenza dell’autore, sarà un viaggio nella copiosa produzione letteraria e poetica di Giovanni Quaresmini, finalizzato a scoprire Il mondo dei buoni sentimenti. Scritti di convincente moralità, quasi di potenza pedagogica, principi che hanno dato senso al vivere lombardo e che devono continuare a darne.camomilla e papaveri

Sabato 14 Aprile alle ore 10 al castello si parla di “Salvaguardia del pianeta e nuovi stili di vita” con la presentazione del volume Salvaguardia del pianeta e nuovi stili di vita di Aldo Ungari (Gam Editrice) ma l’incontro vuol essere un altro tasselo all’interno del progetto “Verso un’economia circolare” finanziato da Fondazione Cariplo e che vede come capofila la Fondazione Cogeme Onlus.

Aldo Ungari parte dalla costatazione che “dal punto di vista ambientale la Terra è messa male” per poi analizzare il rapporto tra economia e lo stato di salute della Terra. Da almeno duecento anni, infatti, l’economia si è basata sullo sfruttamento delle risorse naturali. La contraddizione tra: risorse del pianeta limitate e una crescita potenzialmente illimitata, ha prodotto e continua a produrre consistenti danni ecologici. Tale sistema ha, inoltre, creato forti disuguaglianze sociali tra gli Stati e all’interno di essi: grandi ricchezze in mano di pochi e povertà di molti.

Si tratta quindi di una questione squisitamente etica che invoca una riscrittura di nuove regole condivise che si basino su un’ecologia scientificamente fondata e su un’economia al servizio dell’essere umano. Economia e ecologia, non a caso, hanno la stessa radice – ôikos – che significa casa, la casa comune degli esseri umani e della natura. Il programma.

Sempre sabato 14 aprile al pomeriggio alle ore 15 visita guidata al Castello di Padernello in Lingua dei Segni Italiana su prenotazione con un’ operatrice culturale museale, operatrice per laboratori didattici e percorsi tematici, segnante bilingue (italiano/LIS). Gradita l’iscrizione all’evento.

Domenica 15 aprile dalle 9:30 torna ad invadere il cortile e la sala del giardino d’inverno il Mercato Della Terra di Padernello, inoltre lo scambi dei semi e in più al mercato troverete il carciofo spinoso di Menfi e la Torta di Rose De.Co. di Malpaga di Calvisano. Non un mercato qualunque, ma un luogo di alleanze e di scambi che porta ad un’economia locale diversa, promuove il cibo buono, pulito e giusto del territorio e crea consapevolezza in chi acquista.

Il carciofo spinoso di Menfi, progenitore della cinaricoltura della costa meridionale siciliana, è il più vicino geneticamente al carciofo spontaneo che cresce sulle nostre coste. Fa parte della grande famiglia dei carciofi spinosi (alcuni ecotipi sono rinomati nella provincia di Palermo, alcuni in altri comuni della provincia di Agrigento), caratterizzati da produzione limitata ma di grande qualità.

Le spine sono indubbiamente un ostacolo sul mercato e richiedono un poco di pazienza in cucina, ma lo spinoso ha molte altre ottime qualità, è aromatico, croccante, delicato. Molto ricercato per cottura alla brace, e anche per la produzione di sottoli, caponate e paté. Il suo alto contenuto di lignina lo rende infatti più resistente sia alla conservazione in olio (non si sfalda facilmente) e anche più resistente al calore intenso della brace. il carciofo prima di essere messo sulla brace si batte con tutte le spine su una base di marmo per favorire l’apertura delle brattee si condisce così con olio extravergine di oliva, sale ed aglio.

Sino al 30 Novembre le sale del castello ospitano la mostra dedicata all’artista bresciano Domenico Lusetti, una selezione di più di cento opere di grafica e scultura dell’artista (1908-1971) che, dalle sponde del fiume Oglio, ha portato il suo messaggio artistico fino a New York, Berlino, Parigi, Zurigo e Londra.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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