Tempo di lettura: 2 minuti

di Marta Viappiani
psicologa, psicoterapeuta e presidente dell’associazione Impronte…nell’anima

Sissa Trecasali (Parma) – Molti studi, negli ultimi decenni, hanno messo in luce la forza del rapporto fra noi umani e gli animali.

E’ stata definita “terapia dolce” così come pet therapy in virtù degli effetti benefici che possono essere riscontrati sia sotto il profilo psico-emozionale sia fisico nelle persone alle quali viene proposta.

In particolare, in queste ricerche e studi, è stato ampiamente dimostrato che il rapporto con gli animali d’affezione rappresenta per i bambini un’importante fonte di supporti emotivi coi quali entrare con più facilità in rapporto col mondo esterno.

Avere la possibilità di vedere, toccare, accarezzare,annusare, ascoltare, occuparsi di un animale, anche di un coniglietto vista l’età dei piccoli, permette al bambino di esprimere e sperimentare sentimenti di “rispetto e di aiuto all’altro” che non solo li aiutano a crescere con profondi valori ma anche a superare ansie, paure e difficoltà nel rapporto con fratellini, amichetti e a socializzare più facilmente e con serenità coi simili.

All'asilo Cip Ciop di Sissa insieme ai coniglietti
All’asilo Cip Ciop di Sissa insieme ai coniglietti

Insomma, il piccolo sviluppa grazie al pet un atteggiamento empatico nei confronti degli altri trasformando la diffidenza innata in curiosità e tolleranza.

Inoltre, la conoscenza e il rapporto con un animale permette il raggiungimento di un livello di intimità basato su reciproca fiducia e la diversità morfologica di un’altra creatura sollecita nel bambino piccolo la formazione e la ricchezza dell’immaginario ed i processi creativi tra cui anche la creatività.

Ecco che, su queste basi, l’associazione “Impronte nell’anima” ha condotto un progetto con il nido di Sissa-Trecasali.

L’intervento assistito con un animale, in questo caso un coniglietto, si è inserito all’interno di un più ampio progetto psico-educativo già in atto nell’asilo nido secondo un’ottica di integrazione individualizzata con diverse strategie d’intervento.

“Prendersi cura di…” è il nome di questo percorso che ha preso per mano i bimbi del nido di Sissa-Trecasali e ha fatto conoscere loro il mondo del coniglio.

L’équipe multidisciplinare ha ritenuto opportuno portare ai bambini il coniglio considerando questo animale come il più adatto per queste età. Inoltre, ha lavorato secondo le linee guida emanate dal Centro di Referenza Nazionale e grazie alla collaborazione e all’ impegno dell’ assessore Massimino Gaibani , della responsabile interna del nido d’infanzia “Cip e Ciop” di Sissa- Trecasali , Serena Finotti.

Un doveroso ringraziamento va anche inviato a Cassa Padana che grazie alla sensibilità dimostrata alla realizzazione concreta di questo progetto, ha concretizzato il suo impegno con una donazione che ha permesso di coprire le spese effettive e quindi a portare a termine questa nostra avventura.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *