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Brescia. E’ il museo della Mille Miglia ad ospitare venerdì 16 dicembre il convegno partecipato per i 40 anni di vita della Cooperativa Bessimo. Una bella occasione per sedersi ad un tavolo e parlare. Persone e categorie professionisti differenti che normalmente non riescono a trovarsi contemporaneamente per discutere, riflettere e confrontarsi.poster_convegno

Sì, parlare. Comunicare. Dire la propria. Ascoltare. Buttar lì un’idea. Sottolineare una criticità. La Cooperativa di Bessimo festeggia i suoi 40 anni pensando alla propria storia e alle importantissime tappe che l’hanno caratterizzata, aprendosi al territorio, ascoltando, scambiando e raccogliendo le suggestioni dei partecipanti riguardo alle tematiche che sente care per intravvedere un futuro, insieme.

Nata nel 1976 la cooperativa è attiva nel campo del recupero e reinserimento di soggetti tossicodipendenti. La prima comunità è stata aperta da don Redento Tignonsini, sacerdote bresciano rientrato da sette anni di missione africana, in una casa della parrocchia di Bessimo di Rogno (BG), piccolo comune all’inizio della Valle Camonica da cui la Cooperativa ha preso il nome. La comunità, rivolta inizialmente all’emarginazione giovanile e adulta, si è col tempo indirizzata verso il fenomeno della tossicodipendenza, che prendeva piede in quegli anni nel territorio bresciano.

La Cooperativa gestisce in regime di accreditamento 14 comunità terapeutiche residenziali maschili, femminili, per donne con figli, per minori e per famiglie di tossicodipendenti, anche con moduli per poliassuntori, alcolisti e comorbilità psichiatrica femminile eservizi di riduzione del danno nelle città di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona.

Le tematiche del convegno riguarderanno la prevenzione, la riduzione del danno, il reinserimento sociale, il volontariato, la dipendenza intesa su più aspetti, il carcere, la famiglia Tossicodipendente.

Un momento di forte crescita, dunque, in cui la Cooperativa di Bessimo potrà confrontarsi con alcune grandi tematiche legate alla contemporaneità grazie al contributo di tutti i partecipanti. Ogni tavolo sarà composto da 6 a 10 partecipanti a cui verrà consegnata una traccia contenente i temi salienti su cui si è invitati a discorrere.

Un moderatore responsabile del tavolo avrà il compito di condurre il gruppo assicurando che tutti i partecipanti abbiano lo stesso spazio e che non si divaghi in pensieri che allontanano dal focus. I protagonisti principali sono senza dubbio i partecipanti alla discussione. Il report finale sarà raccolto, redatto e condiviso con tutti i  partecipanti attraverso una piccola pubblicazione che la Cooperativa fornirà per ringraziare dell’impegno e della collaborazione a fine anno.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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