Tempo di lettura: 2 minuti

Pescarolo, Cremona. La solidarietà sociale a favore del territorio e il bene di una comunità, l’attenzione alle persone e senso profondo dell’importanza della cultura per mantenere vivo un territorio, soprattutto con uno sguardo verso la protezione della “vita” è da sempre nel DNA di Cassa Padana, nella vicinanza alla gente dei territori in cui opera. Ne è testimone il defibrillatore di ultima generazione istallato sul muro esterno della filiale di Pescarolo, in piazza Garibaldi, dotato di impianto di riscaldamento elettrico per mantenerne l’efficienza in tutti i periodi dell’anno. Si inaugura sabato 30 marzo alle 16,30.

Un progetto nato dall’accordo con l’Avis locale che aveva raccolto le voci e le richieste della cittadinanza, facendosi  portavoce per la richiesta di contributo per l’acquisto e la messa in opera del defibrillatore. L’Avis locale è un sodalizio molto attivo nel fare cultura della prevenzione delle malattie e della preservazione dei corretti stili di vita, appello a cui ha risposto con efficienza Cassa Padana, facendosi carico delle spese di istallazione.

Il defibrillatore, come si sa, è un apparecchio salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. L’erogazione di uno shock elettrico serve per azzerare il battito cardiaco e, successivamente, ristabilirne il ritmo.

Grazie alla semplicità d’uso che la contraddistingue, può essere utilizzata anche da personale laico, fatto salvo che sia opportunamente formato. Infatti, la guida vocale presente all’interno di tali dispositivi assisterà l’operatore durante ogni fase del soccorso. In più, soltanto nel caso in cui il paziente si trovi in uno stato di arresto cardiaco il defibrillatore si predisporrà all’erogazione della scarica. Per questo motivo è stato accordato con l’Avis di istituire un corso di formazione aperto alla cittadinanza per conoscere e acquisire le basi di un corretto uso del defibrillatore.

Per salvare la vita ad una persona colpita da arresto cardiaco non basta avere a disposizione un defibrillatore, ma occorre anche utilizzarlo quanto prima: per ogni minuto che passa, infatti, le probabilità di sopravvivenza per la persona colpita da arresto cardio-circolatorio diminuiscono di circa il 10%. Per tale motivo, sarebbe opportuno cardio-proteggere il più possibile i luoghi in cui viviamo e quelli che più frequentiamo.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *