Tempo di lettura: 2 minuti

L’Alzheimer: una sfida da vincere con l’aiuto della ricerca” non è solo un motto, ma un progetto che l’associazione Airalzh, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus ha messo in campo, promuovendo su scala nazionale la ricerca medico-scientifica sull’Alzheimer, dando speranza alle altre organizzazioni che si occupano di assistenza ai malati e alle loro famiglie.

In questa linea di progetto nei giorni scorsi il consiglio direttivo di Airalzh Onlus ha eletto come nuovo Presidente la dott.ssa Alessandra Mocali, biologa ricercatrice e Prof. Agg. in Patologia Generale, sez. Patologia e Oncologia Sperimentali dell’Università degli Studi di Firenze, già membro fondatore di Airalzh dal 2014 e precedentemente vice-presidente dell’Associazione.

Alessandra Mocali, profondamente motivata nel sostenere l’importanza della ricerca di base sulla patologia di Alzheimer, ha dedicato dieci anni di studio come ricercatore sui marcatori periferici di questa importante malattia che coinvolge oltre 600.000 casi in Italia.
Un nuovo passo nella ricerca per l’associazione costituita nel 2014 da clinici e ricercatori universitari impegnati da anni nella cura delle malattie neurodegenerative e sostiene attivamente, a livello nazionale, la ricerca medico-scientifica attraverso opere di sensibilizzazione e raccolta fondi.

Airalzh continuerà la sua battaglia per dare una speranza ai malati e alle loro famiglie investendo nel talento di giovani ricercatori italiani e perseguendo i suoi principali obiettivi: migliorare la qualità della vita dei pazienti, innalzare i livelli di cura disponibili e contribuire alla scoperta di nuove terapie.ricerca

L’obiettivo principale di Airalzh è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti, innalzare i livelli di cura disponibili e contribuire alla scoperta di nuove terapie. L’attività di ricerca viene sviluppata principalmente attraverso borse di studio destinate a giovani ricercatori. I progetti di ricerca sono selezionati da un Comitato Tecnico Scientifico di alto profilo composto da scienziati italiani di fama internazionale.

La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza: rappresenta il 60% di tutti i casi. È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell’insieme di sintomi che viene definito “demenza”, ovvero il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione. Diversamente da quanto si crede, la malattia non colpisce solo le persone in età avanzata: casi di Alzheimer precoce, infatti, sono segnalati tra soggetti di età compresa fra i 30 e i 60 anni.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *