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Ferrara. Dopo la pausa natalizia, riprendono le attività culturali del Teatro Ferrara Off con lo spettacolo ‘Signorina, lei è un maschio o una femmina?’ di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis, in scena sabato 12 gennaio alle 21. Un monologo ironico e divertente per riflettere sulle tematiche legate alla violenza di genere.

– Essere donna non è facile – dice Gloria Giacopini, interprete dello spettacolo – specialmente quando non se ne accorge nessuno, che sei una donna. Ecco come inizia lo spettacolo. Se da bambina ti insegnano che ti deve piacere il rosa perché sei una femmina, ma a te piace terribilmente il blu, cosa succede? E se ti avevano detto che le femmine hanno la voce fatata e tu quando parli sembri il Gabibbo, cosa significa?

Il mondo sembra andare in tilt e di conseguenza anche tu finisci per non riconoscerti più. Ecco che una sottile, spesso irriconoscibile violenza si insinua già tra i banchi di scuola dell’asilo, dove l’accidentale dimenticanza del grembiulino rosa può bastare a mettere in crisi un’intera identità. Non sarà che tutte queste classificazioni ci fanno dimenticare gli individui che siamo, riducendo la visuale sul concetto di identità?” Con vivacità e ironia lo spettacolo cerca di trovare una risposta a queste domande.

Domenica 13 gennaio alle 17.30 invece, torna a Ferrara Off Giacomo Cossio che, in occasione della mostra ‘Courbet e la natura’ appena conclusasi presso Palazzo dei Diamanti, dedica questo quarto e ultimo incontro con il pubblico a Jannis Kounellis e alla profonda influenza che i lavori di Courbet hanno avuto sulle opere di questo artista. Nel lavoro di Kounellis c’è qualcosa di epico ma anche di profondamente concreto e realista come negli autoritratti di Courbet, così pieni di chiaroscuri e di inquieta realtà. L’appuntamento, con ingresso a offerta libera, è patrocinato da Ferrara Arte.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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