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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Martedì 13 febbraio, ultimo giorno di Carnevale, si è consumato il tradizionale rito del Falò di Pescarolo, giunto quest’anno alla 352ª edizione. Tutto si è concluso nel migliore dei modi, con tanta gente, i canti tradizionali del “coro del falò” e la musica di Rossano, Nicola e i loro amici.

Tanta gente che ha adempiuto anche al rito dei tradizionali tre giri attorno al grande fuoco, diradatasi un po’ al momento del massimo calore, per poi riprendere a girare con più tranquillità quando la grande catasta era ormai alla fine e l’instancabile Achille, con il trattore, cominciava a cercare di ammassare tutto quanto rimasto vicino alla grande pianta.

La giornata per gli addetti ai lavori era cominciata presto perché prima che arrivasse la legna era necessario ricoprire tutta la parte d’asfalto, che sarebbe stata interessata dal calore del fuoco, con uno spesso strato di terra, e ricoprire anche, con appositi teli, tutte le parti che potevano subire danni dal grande calore.

L’ammassamento della legna attorno alla grande pianta è proseguito fino al tardo pomeriggio, realizzando veramente una enorme catasta. Poi, poco prima dell’accensione, tutta la zona è stata chiusa al numeroso pubblico per lasciare spazio agli addetti all’accensione del grande fuoco che dopo la foto di gruppo, hanno proceduto all’accensione delle fiaccole, distribuendosi poi in diversi punti attorno alla grande catasta, aiutati da Re Carnevale che, con un apposito soffiatore favoriva l’accensione.

Alla fine tutto si è svolto regolarmente e il fuoco ha preso presto vigore puntando verso l’alto. Uno spettacolo meraviglioso, veramente degno della chiusura di un grande carnevale che dopo quattro belle sfilate, era giusto che la tradizione si concludesse nel migliore dei modi con una bella serata favorita anche da una buona situazione atmosferica.

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