Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. La storia ci tramanda che al primo Teatro cosiddetto degli Erranti del 1664 ne seguirono, per esigenze di spazi sempre più grandi, altri due, mentre quello attuale, denominato Grande in onore di Napoleone, è stato, nella sua parte interna, ricostruito nel primo decennio dell’Ottocento.

Dopo il successo delle scorse edizioni la Fondazione del Teatro Grande ripropone i Grand Tour, gli speciali itinerari nel mondo del Teatro organizzati nei mesi estivi. Molto più di una visita, un vero e proprio viaggio alla scoperta della storia, degli spazi e degli aneddoti più interessanti legati a questo meraviglioso luogo della storia bresciana.

Il Tour permetterà ai visitatori di accedere agli spazi più suggestivi, più e meno noti, del Teatro. Oltre alla Sala Grande e al Ridotto, di cui è stato completato il restauro, i partecipanti potranno attraversare la Sala della Deputazione, vero e proprio scrigno di immagini e autografi degli artisti che hanno calcato il palco bresciano; il dietro le quinte e il palcoscenico, toccando con mano l’affascinante macchina teatrale; il palco e il retro palco reale, saletta quest’ultima meravigliosamente conservata e aperta solo in occasione del Grand Tour.

Attraverso i percorsi il Teatro Grande si svela agli occhi dei visitatori con i suoi 200 anni di storia, dalla fondazione dell’Accademia degli Erranti fino ai giorni nostri. Il racconto è a più voci e viene condotto dalle maestranze e dalle figure che abitano il mondo del Teatro e che ben conoscono il Grande.

Gli appuntamenti del Grand Tour saranno dodici distribuiti nei mesi estivi: 27 giugno; 1, 2, 3, 5, 8, 12, 15 luglio; 26, 27, 28, 29 agosto. Come per le scorse edizioni i Grand Tour si svolgeranno in due turni con inizio alle ore 15 e alle ore 17 e avranno la durata di 90 minuti.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *