Tempo di lettura: 2 minuti

Voghera, Pavia. “Tra luoghi e persone – Transiti” il titolo scelto per la seconda edizione di Voghera Fotografia, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging, si svolgerà per quattro fine settimana da sabato 14 settembre a domenica 6 ottobre all’interno delle sale del piano nobile del Castello Visconteo.

L’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolgerà l’intera città con un programma ricchissimo di iniziative: più di 250 fotografie esposte, sei progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri, una mostra dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra sulla via Appia, una collettiva sui “Transiti” contemporanei, una rievocazione del 50° dall’allunaggio, una finestra su “I Giganti del Jazz” con cinque progetti fotografici e quattro incontri, oltre a corsi e workshop, incontri e talk, visite guidate, performance e videoproiezioni a cura di ImmaginIria e Spazio 53.

Inoltre, Voghera Fotografia 2019 presenta una “sala di posa per ritratti” itinerante nel centro della città, 2 concorsi fotografici con una mostra dedicati agli studenti delle scuole medie e superiori, una mostra composta dalle opere dei circoli fotografici aderenti alla FIAF della Provincia di Pavia, la prima “Camera Obscura” stabile in Italia, ideata e realizzata da Beppe Bolchi e Spazio 53 nella Torre nord-ovest del Castello Visconteo, un evento in collaborazione con il FAI Giovani Oltrepò su Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa e un altro sul 180° compleanno della Fotografia.

Infine, completano l’offerta visite guidate in alcune aziende locali come Cifarelli, Balma e Capoduri, Trenitalia, Officina Grandi Riparazioni, oltre alla possibilità di visitare i musei ed entrare all’interno dei palazzi storici della città aperti eccezionalmente per l’occasione.

“In un mondo dove la fotografia è diventata uno dei mezzi più diffusi e abusati per comunicare idee, emozioni e pensieri – afferma Arnaldo Calanca, direttore dell’evento – abbiamo pensato di costruire un evento capace di far riflettere sulla forza della fotografia quando quest’ultima è d’autore, ovvero in grado di raccontare la Storia e smuovere le coscienze. Più che mai in un momento storico contrassegnato dalle migrazioni di popoli interi da un luogo ad un altro per motivazioni economico-sociali, climatiche e di lavoro. Inoltre, abbiamo voluto un festival il più possibile “diffuso”, per far scoprire e riscoprire la città ai visitatori, con un occhio di riguardo ai giovani, aiutandoli a conoscere e apprezzare la fotografia, e nel contempo a difendersi dall’uso e abuso dei social”

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *