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Padernello di Borgo San Giacomo (Brescia) – E’ stata una bella domenica quella passata assieme ai 20 protagonisti che l’11 dicembre hanno vissuto una nuova esperienza culturale e di forte integrazione all’interno del Castello di Padernello grazie al progetto “Insoliti percorsi”, un viaggio con occhi nuovi nel borgo di case e cascine che sorgono attorno al Castello Martinengo, frutto di un laboratorio interculturale promosso dalla Fondazione Castello di Padernello in collaborazione con alcuni protagonisti della comunità indiana presente nella Bassa Bresciana ed il prezioso contributo della Fondazione Comunità Bresciana.

Nella zona di Borgo San Giacomo la comunità indiana rappresenta una percentuale alta degli stranieri presenti sul territorio, che trovano occupazione soprattutto nel settore agricolo” – spiega Daniela Pietta, tra le organizzatrici del progetto–“per questo, per aprire un nuovo canale interculturale di integrazione e di dialogo, abbiamo coinvolto alcuni ragazzi della comunità indiana in un laboratorio alla riscoperta del Castello e del Borgo ed il risultato di questa esperienza si è trasformata in un percorso insolito”. L’itinerario permette di ri-scoprire il borgo e il Castello di Padernello, attraversando la mostra Sorti nel colore. Bergomi e Olini oltre i confini della tela, con uno sguardo differente. Con gli occhi delle identità di chi osserva e delle origini multiple, delle genealogie e delle memorie collettive.

Il viaggio è iniziato nel borgo fuori dal Castello con un gruppo misto di indiani e italiani” – commenta Daniela –“abbiamo attraversato il Ponte Mauri arricchito per l’occasione dagli scatti di Ravinder, un giovane indiano che con le sue foto mostra come proprio nella simbologia del ponte sussista l’essenza della vita, passaggio tra due mondi, crocevia di valori e ricordi”. Il percorso si è poi snodato negli ambienti del Castello dove i partecipanti hanno unito con un filo alcuni pensieri scritti sopra dei cartoncini, “emozioni, fili della memoria in grado di unire terre e culture lontane. L’evento si è conclusa con un momento conviviale molto piacevole”.

L’esperienza sottolinea come la comunità indiana sia ben radicata sul territorio e senta ormai queste terre come proprie : “pur non scordando la propria provenienza geografica c’è stata una serena riscoperta del proprio vissuto, parallelismi di immagini e valori in grado di farci sentire a casa anche dall’altra parte del mondo”.

Molteplici e complesse sono le ragioni degli spostamenti immigratori, spesso motivati da ragioni drammatiche, come colonialismo, situazioni politico-economiche difficili o ragioni personali. La Fondazione Castello di Padernello vuole contribuire ad essere un tassello positivo di risignificazione di questo fenomeno e rivalutarlo come fonte di ricchezza e nuove possibilità.

Alcuni dati:
Borgo San Giacomo, con le frazioni di Acqualunga, Farfengo, Motella, Padernello conta 5376 abitanti, di cui 365 indiani (6,8% della popolazione totale), che aumentano a 465-485 se vengono conteggiati gli abitanti di origine indiana di cittadinanza italiana (8,6%-9% della popolazione totale). La frazione di Padernello conta 89 abitanti di cui 8 indiani, per una percentuale dell’ 9,0% sul totale degli abitanti del borgo, superando la media locale. Analizzando la composizione sociale dal punto di vista dei nuclei famigliari, risulta che il 100% degli uomini della prima generazione lavora nell’agricoltura rappresentando il 35% del totale dei lavoratori del primo settore della piccola frazione.
Dati dell’ufficio anagrafe del comune di Borgo San Giacomo al 04/2016

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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