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Mantova – Il film “Questi giorni” di Giuseppe Piccioni, tratto dal libro “Color Betulla Giovane” della giovane autrice Marta Bertini, vince la decima edizione del premio “Un libro al Cinema”.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 21 ottobre e ha visto la partecipazione di importanti ospiti dal mondo del cinema e della letteratura: Cristina Comencini, autrice de “La scena” e regista di “Qualcosa di nuovo”, Barbara Ronchi, attrice di “Fai bei sogni”, Marta Bertini e Giuseppe Piccioni.

La Giuria, presieduta da Walter Veltroni, finalista nel 2014 con il libro “La scoperta dell’alba”, Maria Sole Tognazzi, regista e figlia del grande Ugo Tognazzi e Veronica Pivetti, assente perché impegnata in una produzione all’estero, hanno annunciato la classifica finale e proclamato il vincitore del Premio.

La classifica finale.

1° Classificato: Questi giorni di Giuseppe Piccioni – Color Betulla Giovane, scritto da Marta Bertini.

Motivazione – Quattro ragazze diverse, quattro vite diverse, quattro anime diverse. Questi giorni ci racconta di amicizie che nascono inspiegabilmente, nonostante attitudini e personalità disparate. Il testo di Bertini e il film di Piccioni ci invitano a riflettere sui legami e le relazioni intrecciate senza un perché, frutto “solo” di una celata ma intensa empatia, un legame più forte delle apparenze che resiste al di là della distanza fisica e morale. Un viaggio, quelle delle 4 amiche, che è di formazione, crescita e consolidamento, un percorso reale e simbolico in quella speciale fase dell’esistenza umana.

2° Classificato: “Fa bei sogni” di Marco Bellocchio – “Fa bei sogni” scritto da Massimo Gramellini

Motivazione – Nascondere la verità a se stessi, negarne l’evidenza, soffocarne i pensieri. Per poi improvvisamente vederla riemergere dal nulla, abbracciarla e liberarsi di un peso, divenuto orma compagno di vita. Il toccante racconto autobiografico di Massimo Gramellini è tradotto da Bellocchio con delicati richiami alla storia italiana che, tra televisione e realtà, ha fatto da sfondo alle vicende del piccolo Massimo, orfano di mamma a nove anni. Un insegnamento per i lettori e per il pubblico, un invito a liberarsi dagli incubi del passato. Un bravissimo Mastandrea, che si fa portavoce del dramma e dell’inquietudine di una vita costruita su finte verità.

3° Classificato: “Qualcosa di nuovo” di Cristina Comencini – “La Scena” scritto da Cristina Comencini.

Motivazione – Perfezione/pazzia, spensieratezza/serietà, maschi/femmine. Il testo e il film della Comencini diverte con lo scontro fra opposti e il suo intreccio comico. Le due protagoniste sono perfetti esempi di due mondi al femminile che si sorreggono vicendevolmente con un perfetto incastro di caratteri, atteggiamenti e personalità opposte. Ma non ne sono consapevoli: sarà il giovane ragazzo, incontrato per caso, a rivelare loro la perfetta armonia del loro legame, nonché a tradurre con una semplicità disarmante le loro complesse ed intricate vite al femminile.

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