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Alcuni cavalli, riprodotti artisticamente al trotto, nell’incedere espressivo di un’esigua schiera, sono realizzati nella medesima località dove, anche per questa primavera, si approssima il riproporsi della loro fiera: Travagliatocavalli

Si tratta degli esemplari equestri che sono rappresentati in un grande murales, in prossimità del parco dei Bersaglieri di Travagliato, compreso tra via san Francesco d’Assisi e via Raffaello.

L’opera, da tempo, si esplica lungo un muro, eretto al limitare di una proprietà privata, che si affaccia su un attiguo parcheggio, nel permettere, tale estesa superficie, di fare disporre anche dello spazio per cogliere, visivamente, la complessiva panoramica nella quale se ne percepisce l’intero assetto.

La scena si evolve su un piatto rettilineo dove la mediazione artistica ha riprodotto, in serie, tali sagome scalpitanti, lanciate verso l’indirizzo di un’univoca direzione immaginaria dove l’opera stessa acquisisce l’omogeneità di una complessiva caratterizzazione.

Firmato da una non meglio esplicitata denominazione d’autore, nella scritta, testualmente evidenziata nell’opera stessa, di “Graffdesign”, questo murales d’azione sembra concorrere all’eco di una tradizione che esorbita dalla sua stessa, circoscritta, dislocazione, ricreata nel campo di un ipotetico paesaggio, trapuntato di emblematici cipressi “a fiammella”, quali riferimenti di un’aperta e di una libera ambientazione.

In una versione stabile, definita in una significativa compiutezza senza ripensamenti, il murales dei cavalli al galoppo si conferma tale in ogni stagione, gravitante, in un naturale avvicendamento, sull’effetto disponibile della propria evidente fruibilità collettiva.

Questo manufatto pare possa andare a braccetto con quella passione equestre che, nella medesima località dove è stato realizzato, si concretizza nell’allestimento della fiera primaverile, previsto nel corso dei quattro giorni d’intrattenimento di vario genere, innervati fra loro a riguardo degli eventi dedicati alle più disparate razze equine e alle più differenti specificità d’utilizzo di tali quadrupedi, mediante il riproporsi di un annuale appuntamento.

Travagliatocavalliraddoppia il ventennio della propria affermata tradizione, attraverso l’edizione del 2019 che, il calendario della manifestazione fieristica, dedicata, per lo più, all’ippica, pone nel periodo dei quattro giorni compresi dal 25 al 28 aprile.

Sede di questo composito evento che, al settore ippico, integra il qualificato agonismo sportivo, con alcune importanti prerogative di promozione equestre, contestualmente al comparto merceologico ed alla proposta di possibili tematiche culturali che, alla cura dei cavalli, risultano connesse, si conferma la vasta zona del centro sportivo di Travagliato, fra via Montegrappa, via Orzinuovi e via Napoleone, mentre, il luogo, dove il murales pare uniformarsi al tenore di tale manifestazione, è in prossimità del “Parco dei Bersaglieri Giuseppe Basaglia Generale 1894 – 1971”.

Questo verde appezzamento appare valorizzato, fra l’altro, da un’altra opera d’arte, consistente nella scultura raffigurante il volto del medesimo militare a cui la dedicazione del parco si è, ufficialmente, circostanziata, svelandosi in un lavoro scultoreo, determinante per il significato complessivo del monumento in cui si manifesta, grazie alla laboriosa maestria dell’alpino Innocente (Battista) Tironi.

In tale zona, coesiste quel murales che vagheggia certi plausibili richiami alla quarantennale manifestazione locale, ispirata ai cavalli, insieme ad un segno della viva peculiarità, pure del territorio, che risulta propria delle associazioni combattentistiche e d’arma, significative di aggregazioni in assonanza alle varie risorse presenti fra diversi motivi d’impegno sociale, come espressioni delle molteplici forme di volontariato, attive nel proprio rispettivo campo d’azione.

In questa sinergia, i cavalli del murales, colorati d’azzurro, animano figurativamente l’impatto d’accostamento con una sempre attuale manifestazione equestre, attraverso una diretta visuale dirompente, intesa, fin da subito, nell’abbellimento artistico affidato alla codifica di un tema che si presta ai diversi ed ai possibili contenuti di quella pluralità concettuale che è ad essi corrispondente.

Del colore che contraddistingue il logo della fiera, pure rinnovato, nell’incombente quarantennio, con una specificazione grafica che, della tonda ricorrenza, ne riporta il numero, assommato alle edizioni pregresse, il murales sviluppa le gradazioni che, dal blu, si assestano nell’azzurro, analogamente alla vivace natura di un programma fieristico che stempera sfumature differenti, attorno alla spettacolarità osservata di riflesso alla cura del cavallo, in una lunga serie d’impieghi e di altrettante specificità d’interesse.

In questa potenziale capacità di attendere ai richiami di una sterminata serie di motivi d’attenzione, in grado di essere colti e raccontati da una sensibilità che vi interagisce in un vario livello di compartecipazione, è, fra l’altro, riservato spazio, in fiera, non solo agli appassionati di fotografia, con il regolamento di un indetto concorso fotografico, ma anche al coinvolgimento di alcuni artisti, fra i quali, la pittrice Galiya Khamatshina Allegro che annuncia di aver in serbo la presentazione di un dipinto “per la miglior fattrice” e di un altro, invece, per “il miglior stallone lusitano”.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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