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Gattatico, Reggio Emilia. La “memoria” è destinata a sbiadire se non forma una catena, dove i fatti e gli avvenimenti si collegano nuovamente per riportare alla luce il valore della storia nella costruzione di un futuro comune e per la coscienza delle nuove generazioni.Alcide Cervi

E’ ciò che da anni è alla base del lavoro intenso dell’Istituto Alcide Cervi, che in questi mesi sta lavorando ad un nuovo progetto: un museo diffuso della memoria e della storia del Novecento.

Un progetto, come lo è stato per Memorie in Cammino, destinato ad ampliarsi con il divenire del lavoro, ma per ora sono state poste le basi da cui partire.memorie_in_cammino

Il 20 gennaio scorso è stato siglato un accordo tra le amministrazioni della Val d’Enza e l’Istituto Cervi. Un accordo già operativo che unisce Istituto Cervi e Comuni della Val d’Enza nella progettazione di iniziative coordinate di valorizzazione delle realtà territoriali lungo il versante reggiano della Val d’Enza, e dei segni della memoria del ‘900 in esso diffusi.

La presidente dell’Istituto Cervi, senatrice Albertina Soliani, ha presentato la proposta per la costruzione di una relazione di rete fra i luoghi, le storie e i segni della memoria dei territori che insistono lungo la direttrice della Valle dell’Enza.  Un primo passo di una collaborazione in rete da allargare ad altri soggetti del territorio, provando ad unire così la Resistenza, la presenza tedesca sul territorio e il suo contributo alla Resistenza italiana, il dopoguerra e la costruzione della democrazia, in un percorso che ha il suo tema unificante nella conquista della libertà.cervi

Le terre della Val d ‘Enza sono infatti caratterizzate da aspetti comuni e per certi versi unificanti che oltre l’ambito territoriale riguardano anche alcuni momenti salienti della storia più recente. Attorno all’asse del fiume Enza si sono infatti scritte pagine fondamentali dell’antifascismo e della Resistenza, dove le storie di donne e di uomini, e non solo italiani, si sono intrecciate e unite sotto la bandiera della libertà, guardando ad una nuova convivenza e ad una nuova cittadinanza, costruita nella dimensione della democrazia e nella prospettiva europea.

Queste nuove spinte attraversano la storia partigiana di Genoeffa e Alcide Cervi, e dei loro sette figli. L’impegno per la Resistenza di Don Pasquino Borghi e quello politico di Meuccio Ruini e Giuseppe Dossetti. la teologia anti-totalitaria di Dietrich Bonhoeffer, la letteratura popolare di Giovannino Guareschi. Pur nelle diversità, dentro queste vicende si colgono gli aspetti unificanti dell’opposizione alla dittatura, che ne fanno altrettanti fondamentali episodi di uno stesso percorso.ArrestoFratelliCervi

Diversi luoghi e segni sul territorio ne conservano e rappresentano oggi la memoria, e il patrimonio di valori ancora vivi e forti. Sono il Museo Cervi a Gattatico, le terre di Canossa, il museo di Brescello, i luoghi della storia a Boretto, Poviglio, San Polo d’Enza, Ciano e Bibbiano. Queste realtà sono da tempo attive nella testimonianza, nella ricerca, nella promozione delle storie e delle memorie di quegli avvenimenti nodali dove si pongono le basi della democrazia, ma operano di fatto scollegate, se si fa eccezione per alcuni collegamenti già attivi nella condivisione dei pubblici fra Museo Cervi e Musei di Brescello e Canossa, e ai percorsi territoriali che collegano San Polo con Montecchio e Gattatico.

A partire da queste esperienze, la proposta condivisa è quella di costruire una relazione di rete, una sorta di museo diffuso di cui le realtà citate rappresentano altrettanti elementi. L’itinerario di rete intende valorizzare i luoghi, le loro storie e le memorie, ma anche il territorio, attraverso diverse attività, come l’organizzazione coordinata di iniziative a carattere storico riferite anche alle date degli avvenimenti sui luoghi della rete.museo Cervi

L’estensione dove possibile dei percorsi di collegamento già esistenti (sentieri, piste ciclabili) prevedendo il collegamento dei segni della memoria diffusi sul territorio; la promozione della rete e dei luoghi della rete presso i pubblici attraverso la predisposizione di strumenti coordinati multimediali e anche cartacei che siano di valorizzazione allo stesso tempo del territorio e del paesaggio; tutte le attività di promozione, valorizzazione, studio e approfondimento, rivolte alle scuole, ai cittadini e ai visitatori.

Della Rete faranno parte Istituto Cervi, Comuni di Gattatico, Campegine, S. Ilario, Canossa, Montecchio, Bibbiano, Cavriago, San Polo d ‘Enza, Boretto, Poviglio, Brescello.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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