Brescia – Tziolupo, al secolo Paolo Brunelli di Calvisano nel bresciano, mi risponde dalla Croazia. Nella sua voce il suono cristallino della gioia.

Quella stessa che condivide sul profilo Facebook mentre il suo faccione allegro, con naso rosso d’ordinanza, sembra affogare in un mare di palline variopinte: “Oggi trovarsi completamente immerso in una piscina di palline di plastica con un numero indefinito di ragazzini speciali che si tuffano addosso a te… Che risate tutti! Che bel momento e che meraviglia questi ragazzi di Gornja Bistra. La semplicità e l’essere presenti con tanto cuore. Bisogna ricordarsi che esistono questi momenti indimenticabili!”

Paolo Brunelli, pardon Tziolupo, è un dottore claun. Dottore perché da molti anni va negli ospedali a portare la terapia del sorriso. Claun, con l’ “au”, perché non è come tutti gli altri clown professionisti, ma è un claun volontario. Tutte le settimane, assieme a tanti altri, va negli ospedali di Brescia a portare il sorriso.

Arrivano silenziosi nei reparti in gruppi di 3-4 claun. Si incontrano nell’atrio dell’ospedale e tutti insieme si preparano vestendosi con il loro camice un po’ speciale, mettendosi un po’ di trucco colorato, preparando la borsa claun e indossando l’inseparabile naso rosso.

Appena entrati in reparto, come primo approccio e con discrezione vanno tutti in cerca della caposala per chiedere se ci sono stanze nelle quali non è possibile entrare, se ci sono malati che non desiderano essere disturbati o se ci sono altre richieste particolari (ad esempio: malati particolarmente depressi che hanno bisogno di esser “tirati un po’ su”).

Appena raccolte informazioni e desideri, e dopo aver avuto il permesso del malato, entrano nelle stanze e inizia il divertimento. Attraverso gags, improvvisazione, battute, canzoni cantate insieme cercano di ottenere sorrisi e qualsiasi altra emozione il malato voglia regalare. Come una calamita che assorbe la tristezza e regala l’allegria.

Volontari Clown di corsia Tutto è iniziato nel maggio 2002 grazie alla determinazione dell’amica claun Zolletta e oggi, quattoridici anni dopo, l’associazione che Tziolupo presiede, Risvegliati Vip di Brescia, ha ormai formato oltre cento volontari. Tutti con il naso rosso e tutti pronti a trascorrere qualche giornata in corsia.

“Ovunque ci troviamo, ovunque interveniamo, ovunque sorridiamo”, spiega, “noi volontari clown in corsia siamo un supporto che aiuta il degente, sia adulto, sia bambino a ritrovare la propria gioia interiore. Prestiamo servizio ogni settimana gratuitamente negli ospedali italiani e parliamo alla parte sana e creativa di chi è costretto a trascorrere un periodo più o meno lungo di degenza in un ospedale, ma anche in una casa di piposo, una comunità per bambini e centri per portatori di handicap”.

I claun di Risvegliati Vip di Brescia oggi sono una presenza consolidata e amata nei reparti di oncologia pediatrica, pediatria ovest, laringoiatria, chirurgia, rianimazione e pronto soccorso dell’ospedale Civile e nel reparto di pediatria dell’ospedale della Vallecamonica a Esine.