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Leno (Brescia)  – Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Padana lo scorso gennaio ha deciso di destinare 20.000 euro a favore del Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio in memoria del direttore Luigi Pettinati, morto improvvisamente il 9 novembre scorso.

La raccolta fondi è nata nei giorni tristi della scomparsa di Pettinati su iniziativa della famiglia che ha ritenuto che questo fosse il modo migliore per ricordarne la figura e le opere.

La somma a oggi raccolta, pari a 12mila dollari – a cui si aggiungono i 20mila euro stanziati da Cassa Padana – verrà destinata dal Fepp a un intervento strutturale che migliorerà la qualità di vita dei villaggi nella zona delle Ande delle province di Chimborazo, Bolivar e Cotopaxi, dove la maggior parte della gente vive sotto la soglia di povertà.

Sulla metà del mondo in Ecuador, Luigi Pettinati (a sinistra) con Bepi Tonello del Feep - 2011
Sulla metà del mondo in Ecuador, Luigi Pettinati (a sinistra) con Bepi Tonello del Feep – 2011

Le famiglie indigene oggi usano la legna come combustibile per far da mangiare. Gli altri possibili combustibili (gas, elettricità) o non arrivano a causa della distanza o non entrano nelle loro possibilità economiche.

Le cucine tradizionali sono costruite da due pietre sulle quali si mettono due tondini di ferro che sostengono le pentole. Sono cucine rudimentali che usano molta legna, disperdono molto calore, riempiono la capanna di fumo e fuliggine e provocano alle persone malattie delle vie respiratorie e degli occhi.

Dopo diverse sperimentazioni, il Fepp è riuscito a costruire con successo una semplice “cucina economica” che impiega materiali (ghisa, ferro e mattoni refrattari) e mano d’opera locale.

Dopo aver istruito gli abitanti dei villaggi sui vantaggi e sul funzionamento della cucina economica, il Feep darà un contributo alle famiglie che costruiscono la cucina economica, a condizione che si impegnino a piantare almeno un centinaio di alberi attorno alla loro casa o, unendosi con altre famiglie, realizzino piccoli boschi comunitari. Queste piante saranno fra alcuni anni fonte di materiale combustibile.

Durante la seduta del consiglio di amministrazione di Cassa Padana, nel deliberare questa iniziativa, non si è potuto fare a meno di tornare a ricordare l’idealità e l’opera di Luigi Pettinati, la cui mancanza pesa fortemente su tutti e crea un senso di vuoto profondo.

Oratore in un incontro per il progetto Ecuador
Luigi Pettinati in un incontro per il progetto Ecuador

Il Consiglio sarà sempre grato verso un uomo che si è speso con tenacia, intensità e passione per la causa cooperativa, dando tutto sé stesso fino alla fine.

Senso di vuoto, riconoscenza, ma anche ferma volontà di continuare nel solco ideale da lui tracciato. Il modo con cui agiva scaturiva da una visione sottostante dove elementi di economia, spiritualità, sostenibilità, di solidarietà, di attenzione ai bisogni del territorio venivano tenuti presente allo stesso modo, portati avanti insieme con pari intensità e, fondendosi, diventavano una sola cosa.

Il Consiglio di Amministrazione ha voluto anche ricordare e sottolineare un’altra caratteristica peculiare dell’azione del suo storico direttore: l ’apertura internazionale. Luigi Pettinati era un profondo fautore di un localismo aperto a dare e ricevere da altri territori. E’ una costante del suo pensiero.

E’ una visione dell’economia e delle comunità locali facile da scrivere, ma molto difficile da attuare in concreto. Servono competenza, passione e dedizione assoluta. Quelle che lui metteva nel lavoro e non solo.
Ed è lo stesso spirito e atteggiamento che oggi anima il Consiglio di Amministrazione nell’affrontare le delicate fasi di cambiamento che sono alle porte.

 

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