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Piacenza. Come ogni tradizione che si rispetti, ormai da quindici anni a questa parte, a un mese circa dall’inaugurazione del Jazz Fest 2018, il festival si racconta in anteprima in cartellone per mercoledì 24 gennaio alle 21,15 all’Auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano il trio della cantante Sonia Spinello in “Wonderland”, omaggio alla musica di Stevie Wonder. Un concerto a ingresso libero, aperto e offerto a tutti gli appassionati di jazz.

A esibirsi sul palco una formazione guidata dalla vocalist Sonia Spinello che proporrà “Wonderland”, un viaggio in chiave jazz nella vita e nella musica di Stevie Wonder. Ad affiancare la Spinello nel tour sono Fabio Buonarota alla tromba e Roberto Olzer al pianoforte.

Proprio dalla profonda dedizione per le composizioni di uno dei più grandi artisti della scena musicale mondiale, che ha influenzato la musica contemporanea a 360 gradi come è stato Stevie Wonder, nasce “Wonderland”. Nel corso della serata verranno presentati molti brani tratti da un omonimo album che ha fatto parlare molto di sé, uscito per l’etichetta Abeat Records.

Il disco nasce dal desiderio di omaggiare questa leggenda, punto di riferimento musicale universale da parte di una estimatrice quale è la cantante. La scelta del repertorio alterna, con grande equilibrio e una particolare attenzione a mantenere la stessa linea poetica, alcuni brani originali inediti, tra cui spiccano i due scritti dalla stessa Spinello, a delle rivisitazioni pregiate di alcuni classici della Black Music composti da Wonder nel corso della sua lunga carriera iniziata già da giovanissimo negli anni Sessanta.

Sonia Spinello ha sempre cantato, passando attraverso molti generi, dal Rock al Blues, dal Soul al Funk per approdare infine al Jazz, che l’ha portata a cercare di utilizzare la voce come uno strumento per creare mondi sonori e una propria unicità stilistica che in questo momento del suo percorso è soprattutto volta all’insegna dell’intimismo. Il lavoro fatto dal gruppo è all’insegna dell’essenzialità, in modo da rispettare il più possibile quelle che sono le melodie e la forza originaria dei brani, senza sconvolgerne gli equilibri, ma anzi facendoli risaltare maggiormente.

Sonia Spinello sa interpretare con emotività ogni parola, vivendo e trasmettendo l’emozione di ogni storia. L’ascolto, reso suggestivo grazie all’essenzialità degli arrangiamenti dei suoi brani più struggenti e carichi di pathos, lascia spazio ai colori e alla leggerezza della voce. I brani sembrano essere sospesi in un gioco di equilibri, risultando a tratti eterei. I musicisti, dal canto loro, sanno interpretare con grande rispetto le armonie perfette che hanno reso unico e riconoscibile lo stile di un poeta musicale.

Attualmente, insieme a Lorenzo Cominoli ricopre il ruolo di direttrice della Four Music School, la scuola di musica del Teatro Rosmini di Borgomanero di cui è anche docente di canto e direttrice di coro. Sempre con sede presso il Teatro Rosmini fonda inoltre il Jazz Club Borgomanero e dal 2016 è direttrice artistica di Orta Jazz Festival.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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