Piacenza. Tortello, tortellino, cappelletto, anolino, marubino; la lista dei nomi del raviolo potrebbe continuare: è un prodotto tipico della cucina italiana presente nella storia di tantissime province del territorio nelle diverse declinazioni di Anolino a Piacenza e Parma, Marubino a Cremona, Tortello a Mantova, Tortellino a Bologna e Modena o Cappelletto a Reggio Emilia. Piccole varianti negli ingredienti, quasi tutti di grande semplicità, nati in quel tempo in cui la bisnonna non buttava via nulla. Dai documenti storici si narra che le prime ricette abbiano origine fra il 1000 ed il 1200 d.c.casoncelli

Ma perché non metterli a confronto, in gara? E’ ciò che accade nel prossimo week end dell8 e 9 settembre a Piacenza al “Palio del Raviolo”. Partendo da piazza Cavalli nel cuore della città, con spazi dedicati per la valorizzazione dei prodotti tipici le province partecipanti si mettono in gioco proponendo la loro versione del raviolo, dagli anolini, ai marubini, ai tortelli, etc. Il pubblico fa da giudice , decretando la versione preferita, quella che riceverà il maggior numero di preferenze vincerà l’ambito “Palio”.

Il colore della manifestazione è il “giallo”, le vetrine, il centro storico, gli spazi allestiti daranno “luce” alla città con il tipico colore della pasta all’uovo che contraddistingue anolini, marubini, ravioli. A sfidarsi con segrete ricette i ravioli da Piacenza a Cremona, passando per Parma e Mantova, ma non solo.casoncelli

Durante l’evento Piazza Cavalli si trasforma in un grande ristorante a cielo aperto, un’area di degustazione dove il pubblico presente può assaggiare le diverse ricette proposte dalle province partecipanti all’evento. Ci si potrà sedere e gustare comodamente il proprio piatto ed allo stesso tempo passeggiare tra gli stand gastronomici presenti sulla Piazza per “assaporare” i prodotti tipici delle province italiane presenti. Sia a pranzo che a cena si potranno gustare gli anolini, i marubini e le ricette più buone di questo primo piatto tradizionale, preparati dai cuochi delle province invitate.

Partendo da Piazza Cavalli verranno adibiti spazi dedicati a stand gastronomici del territorio e di molte province italiane. Viene messa al centro dell’evento la valorizzazione dei prodotti tipici e delle specialità delle province, che il pubblico potrà acquistare liberamente.Il “palio” non sarà solo un momento di degustazione, ma anche la valorizzazione dei prodotti a Km0 provenienti dal territorio italiano._a2t0459

Il vincitore lo decide il pubblico con una votazione libera, ad ogni degustazione viene consegnato uno specifico contrassegno da utilizzare per il voto. La ricetta che riceve più preferenze farà vincere alla provincia di appartenenza l’ambito “Palio del Raviolo”.

Un modo per coinvolgere il pubblico delle province partecipanti a “lottare” con del sano campanilismo gastronomico e far vincere la versione del proprio territorio di provenienza. Nel contempo ci sarà anche una giuria tecnica che voterà la ricetta migliore di questo piatto tradizionale italiano.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.