Brescia. Si pensa alla filosofia come a una forma astratta del pensiero. In realtà “filosofia” indica la prassi fondamentale dell’Occidente: quel fare per cui organizziamo secondo un ordine logico, in modo “consistente”, ogni forma del nostro “essere-al-mondo”. Ogni forma dell’operari è chiamata ad assumere nell’Occidente una struttura che ne consenta la chiara leggibilità, e cioè calcolabilità, e su questa base la rende anche potente nei confronti della natura esterna.

Filosofia è il pensiero dell’unità di teoria, logica e le forme determinate del fare. Tutto il linguaggio dell’occidente è filosofico, scientifico-filosofico. Come si configura oggi questo nesso? Quali trasformazioni ha conosciutoe potrà conoscere?”.massimo cacciari

Queste sono le parole che il professor Massimo Cacciari ha scelto per presentare il suo intervento di martedì 6 febbraio, che inaugurerà alle 18 la rassegna dei Pomeriggi in San Barnaba, nell’Auditorium in Corso Magenta 44/A, proponendo al pubblico la conferenza dal titolo “Cos’è la filosofia?”.

Veneziano, classe 1944, Massimo Cacciari si è laureato in Filosofia a Padova nel 1967 con una tesi sulla “Kritik der Urtheilskraft” di Kant. Ha iniziato la carriera universitaria insegnando Estetica prima a Padova con Dino Formaggio e poi a Venezia.

Dal 1985 è professore Ordinario di Estetica. Dopo aver fondato nel 2002 la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano ed esserne stato il primo preside, è attualmente professore Emerito di Filosofia presso la stessa Università.

Tra il 1998 e il 2005 ha diretto il dipartimento di filosofia dell’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha inoltre ottenuto diverse lauree honoris causa e molti riconoscimenti nazionali e internazionali. È stato tra i fondatori e co-direttori di alcune delle riviste che hanno segnato il dibattito culturale, politico e filosofico italiano degli ultimi quarant’anni: da “Angelus Novus” (1964-1972) a “Contropiano”(1968-1972), da “Laboratorio politico” (1981-1985) a “Il Centauro” (1981-1985) e “Paradosso” (1989).

È autore di numerosi libri, tradotti e pubblicati anche al di fuori dei confini nazionali. La sua riflessione teoretica è contenuta essenzialmente nella trilogia: “Dell’Inizio”, “Della cosa ultima” e “Labirinto filosofico”.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.