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Casalmaggiore, Cremona. Unica data italiana per uno spettacolo esplosivo che unisce brillantemente teatro, danza, acrobatica, sport e che sta registrando il tutto esaurito in Argentina e in Europa: è “Un Poyo Royo” (Una panchina rossa), regia di Hermes Gaido, coreografia di Luciano Rosso e Nicolàs Poggi, con Luciano Rosso e Alfonso Baròn, produzione Carnezzeria srls, in collaborazione con Aldo Miguel Grompone, in scena al Teatro Comunale di Casalmaggiore domenica 6 febbraio alle ore 21, nuovo appuntamento della Stagione 2021-2022 diretta da Giuseppe Romanetti, realizzata dal Comune di Casalmaggiore, con il sostegno della Regione Lombardia.

Nello spogliatoio di una palestra, due uomini si scrutano, si squadrano, si provocano, si affrontano, quasi come due galli da combattimento, tentando di sedursi in una stupefacente danza acrobatica e umoristica.

“Un Poyo Rojo” è una provocazione, un invito a ridere di noi stessi e ad accettare pienamente le proprie e altrui differenze, esplorando tutto il ventaglio delle possibilità fisiche e spirituali dell’essere umano. Un duello contemporaneo di grande precisione che fonde generi e discipline, che oscilla tra la danza e l’atletica passando per le arti marziali, l’acrobatica, la clownerie.

Gli argentini Alfonso Barón e Luciano Rosso mostrano una straordinaria maestria corporea che rivela anche una folgorante capacità di improvvisare davanti alle sempre diverse reazioni del pubblico. Una storia romantica, passionale e canzonatoria, in grado di sovvertire cliché e stereotipi sociali legati alla mascolinità, e di conquistare con grazia e ironia il pubblico e i teatri di tutto il mondo.

La fantasia al potere inventa una partitura corporea in punta di spirito: virilità, vanità, conflitto, seduzione, arti marziali e variété, fisicità e comicità, ambiguità e desiderio, abbracci e battaglie, attacchi elastici e allegre resistenze. Restando abilmente sul crinale tra colto e popolare – e questa è una delle acrobazie più ardue da realizzare – il loro teatro fisico ha trovato la sua forma attuale nel corso di anni di rodaggio e affinamento.

“Un Poyo Rojo” non conosce barriere linguistiche: i due interpreti sono stuntmen e danzatori, sportivi e acrobati, a parlare sono i loro corpi sensuali, musicali, atletici, dinoccolati, le loro espressioni e i movimenti che producono, le mimiche facciali, i gesti articolati che evocano pensieri e azioni, che rimandano a personaggi e a situazioni reali.

Il progetto iniziò nel 2008 quando i due artisti stavano creando un numero per uno spettacolo di varietà al Centro Cultural Laboratorio di Buenos Aires. Gli iniziali creatori, Luciano Rosso e Nicolás Poggi, misero insieme un duetto con piccoli tocchi comici per trovare il modo, all’interno del movimento, di mostrare le diverse relazioni tra due uomini, utilizzando elementi di danza e di teatro. Da quel giorno la compagnia si è esibita in teatri, spazi urbani, festival, girando dall’Argentina al resto del Sud America, nel 2015 hanno lanciato il loro primo tour mondiale di sei mesi durante il quale hanno visitato paesi di diversi continenti, come l’Uruguay, Bolivia, Francia, Italia, Spagna, Svizzera, Germania e Nuova Caledonia. Oltre a tenere workshop durante loro tour, nel 2015 la compagnia ha diretto lo spettacolo “Life Bag” con diplomati della Scuola Dimitri (Francia, Svizzera).

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.