Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Ecologia integrale per i Diritti dell’Infanzia è un progetto dedicato alla lotta della povertà educativa. L’obiettivo è azzerare la povertà neonatale, nei territori di riferimento, agendo sui vari aspetti che influiscono durante i primi 1.000 giorni della vita di un bambino, considerati dal primo giorno di gravidanza al secondo anno di età. Il progetto concentra la propria azione su Messina e Brescia, due territori molto diversi tra loro per caratteristiche socioeconomiche.Il motto scelto, Crescendo in Bellezza, testimonia l’impegno, motore del progetto, di perseguire gli obiettivi e le priorità del Pilastro Europeo dei Diritti Civili, secondo il quale “I bambini hanno diritto all’educazione e cura della prima infanzia a costi sostenibili e di buona qualità” e “I minori hanno il diritto di essere protetti dalla povertà. I bambini provenienti da contesti svantaggiati hanno diritto a misure specifiche tese a promuovere le pari opportunità”.

A circa un anno dalla partenza del progetto, la rete di partner principali per il territorio della città, racconta le principali azioni promosse e in particolare i “caldi benvenuti al mondo” per i nuovi nati di Brescia. Il livello comunitario del progetto, nella regia di CAUTO Cooperativa Sociale Onlus, allarga il proprio partenariato e coinvolge due Associazioni del territorio impegnate in ambiti differenti e proprio per questo in grado di moltiplicare le possibilità inclusive dei nuovi nati.Dalla primavera, grazie all’Associazione culturale Viva Vittoria, centinaia di donne si sono ritrovate presso gli spazi del MO.CA. per realizzare delle copertine della nascita, da consegnare ai nuovi nati di Brescia. Le copertine verranno confezionate all’interno di buste in stoffa realizzate dalla Sartoria multietnica “Ricuciamo la Solidarietà”.

L’idea di CAUTO è stata quella di voler portare il saluto ai nuovi nati attraverso un oggetto simbolico in cui la comunità si rende visibile e si prende cura della nuova vita. Nella visione di CAUTO la coperta di lana realizzata a mano da donne per altre donne rappresenta proprio questo messaggio, rafforzato dall’unione di tutte le realtà coinvolte nel progetto che disegnano l’intreccio di relazioni e di protezione della comunità.

La consegna della coperta diventa un mezzo per entrare in relazione con le famiglie e far saper loro che può esserci un territorio accogliente, ricco di opportunità sia per socializzare, sia per richiedere supporto e aiuto nel caso di difficoltà anche momentanee. La distribuzione delle copertine per i nuovi nati di Brescia avverrà in modo graduale da dicembre 2019 a dicembre 2021.

Attraverso il Consultorio Familiare Crescereinsieme e l’attività di “Home visiting”, viene garantito ai nuclei dei nuovi nati un incontro al domicilio, in orario concordato, portando il benvenuto al bambino/a e testimoniando ai genitori l’accoglienza della comunità. Ogni famiglia riceve un pacco di pannolini e un libretto per bambini ma anche la disponibilità a rispondere ai dubbi e ai tanti bisogni che accompagnano la nascita di un figlio. La conferma della validità e positività di questo progetto la si sta riscontrando anche grazie alla seconda fase del livello universalistico: la rete territoriale si è attivata in modo costruttivo e i nuclei familiari si rivolgono a tutti i servizi all’infanzia proposti, entrando nell’ottica di non essere soli ma parte di una comunità, che li può sostenere ed affiancare nel loro percorso di vita. Le tante famiglie incontrate nell’arco di quest’ultimo anno hanno risposto molto positivamente al progetto, affidandosi alle professionalità incontrate e appoggiandosi al territorio. Sono inoltre stati costituiti, e sono tuttora attivi, gruppi di incontro per i genitori, per sensibilizzarli sugli stimoli culturali di contrasto alla povertà educativa e per fornire nuove e sane opportunità di crescita per i bambini.

Il progetto per la prima volta in Europa intende sperimentare sistemi di welfare locali, che agiscono su basi informative raffinate e complesse. Concentra la sua attenzione sulla possibilità di fornire alle famiglie uno stock di risorse (economiche e di servizi) da cui partire per riappropriarsi della propria vita e delle proprie scelte, avviando così un percorso di graduale emancipazione dai servizi, sapendo di poter contare nel tempo su una rete di relazioni e su una comunità di supporto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *