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E’ nato così, quasi per caso, da una dipendente della Cassa Padana BCC: “Perché non facciamo una raccolta fondi in ricordo di Massimo?”. Massimo Minuti, 51 anni, era un impiegato di Cassa Padana BCC, stroncato troppo presto da un brutto male che non gli ha lasciato scampo. Massimo è mancato lo scorso 27 agosto.

Casa Mae de esperaE proprio per rendere onore alla memoria e alla grande sensibilità di Massimo, a pochi mesi dalla sua scomparsa, è stata promossa tra i colleghi una raccolta fondi. In accordo con la famiglia, è stato deciso di devolvere il ricavato all’associazione Medicus Mundi Italia di Brescia, che nel giro di poche settimane si è attivata per la realizzazione di una casa “Mae de espera” in Mozambico, nel sud est dell’Africa. La casa “Mae de espera” (letteralmente “mamma in attesa”) è una piccola struttura di accoglienza per donne gravide che verrà costruita in uno dei nove centri di salute presenti nel Distretto di Morrumbene. 

Casa Mae de esperaAttualmente, infatti, sono ancora troppe le donne che in tutta l’Africa attendono il momento del parto su una stuoia collocata all’aperto, all’esterno della struttura sanitaria, con grave pericolo di infezioni dovute alla scarsità di igiene, sia per la madre che per il nascituro. Grazie alla costruzione delle casa “Mae de espera” in ricordo di Massimo, si cercheranno di garantire standard minimi di igiene, di privacy e di sicurezza per le donne, in un Paese dove il tasso di mortalità durante il parto è ancora troppo alto. A fianco di questo grande progetto, in ricordo di Massimo, i colleghi hanno sostenuto anche il “Progetto 1.000 giorni”, che avrà luogo nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso e che rifornirà un centro di salute, per un anno, di farine infantili arricchite per bambini (miglio, sorgo, riso, verdure, ecc..).

Casa Mae de esperaQuesti alimenti saranno utili anche per la realizzazione di dimostrazioni alimentari, indispensabili per mostrare alle madri come trasformare e abbinare i vari alimenti, così da poter dare ai propri bambini un pasto nutriente e completo, ed essere così a fianco di mamme e bambini durante i primi mille giorni di vita.

La casa “Mae de espera” è quasi pronta e per il prossimo dicembre si prevede la sua inaugurazione. A testimonianza del fatto che il dolore può diventare amore, se ci si crede davvero.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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