Rivolta D’Adda, Cremona. Una domenica all’aria aperta, una gita dopo la lunga permanenza forzata covid19, potrebbe essere il Parco della Preistoria, che ha riaperto in questi giorni.

Il Parco della preistoria si trova sulla sponda sinistra del fiume Adda, immerso in un’area naturale di oltre cento ettari costituita da un bosco secolare, nel cuore del Parco dell’Adda. Lungo il suo itinerario ombreggiato, intercalato da acque e laghetti, sono state inserite circa 50 ricostruzioni a grandezza naturale appartenenti a 34 specie preistoriche, tra cui artropodi, pesci, anfibi, rettili arcaici, dinosauri, pterosauri, plesiosauri, mammiferi e uomini primitivi.

Il Parco offre anche un interessante itinerario botanico con piante segnalate che permette di apprezzarne la flora. Qui troverete infatti ciò che resta dell’antica foresta di latifoglie che ricopriva queste zone. Olmi, pioppi, biancospini e robinie si affiancano alle viole, primule e vinche del sottobosco. Nella zona paludosa si possono ammirare invece nasturzi, ninfee, salici, lenticchie d’acqua.Il ricco ecosistema di quest’area comprende anche una grande varietà di fauna, dagli animali che vivono liberi nel bosco come scoiattoli, lepri, ricci, talpe, ghiri, tassi, innumerevoli insetti e anfibi a quelli in semi-libertà come cervidi, asini, cavalli, capre e pecore.Seguendo il vostro itinerario fra il labirinto, il lago dei cigni e quello delle anatre, non perdete una visita al Museo Paleontologico con tre diorami, 30 pannelli didattici e 60 reperti, tra calchi e fossili, presentati dal simpatico dinosauro Darwin, che vi proietteranno nel passato attraverso le Ere del pianeta Terra, in modo divertente e coinvolgente.A disposizione dei visitatori parcheggio gratuito, punti di ristoro, aree attrezzate per i pic-nic, un labirinto, un trenino turistico ed un parco giochi. Per i gruppi e le scuole c’è la possibilità di effettuare diverse visite guidate con percorsi e laboratori didattici.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.