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La Città di Crema ha predisposto un ricco calendario di attività ed eventi per celebrare la ricorrenza nazionale Dante 700 ideando il progetto Un viaggio lungo settecento anni: Crema celebra Dante Alighieri che nasce dalla collaborazione delle istituzioni culturali cittadine Museo Civico di Crema e del Cremasco e Biblioteca Comunale Clara Gallini con il coinvolgimento di rete di collaborazioni significative: Società Storica Cremasca, Università (Pavia, Statale e Cattolica di Milano, Firenze), Fondazione Biblioteca di Via Senato e Aldus Club – Associazione internazionale di bibliofilia, nonché il coinvolgimento di collezionisti privati e studiosi provenienti da tutta la penisola. Il progetto si articola in quattro mesi di attività correlate fra loro costituite da una mostra di rilevanza nazionale, tre giornate di studi di alto profilo scientifico e attività di promozione e valorizzazione rivolte a bambini, ragazzi e adulti.

L’evento principale sarà la mostra Un viaggio lungo settecento anni. Immagini per la Divina Commedia aperta sino al 9 gennaio si propone di dare una significativa lettura dell’illustrazione che nasce attorno al testo dantesco, proprio in questo anno cruciale, il 2021, nel settecentenario della morte del poeta fiorentino. Partendo dal patrimonio librario cremasco che può vantare un codice miniato (XIV secolo), alcune cinquecentine − tra le quali l’importante edizione stampata e illustrata da Francesco Marcolini (1544), xilografie che si pongono a modello della figurazione dantesca moderna − le note interpretazioni calcografiche di John Flaxman (1823) e Federico Faruffini (1865), con il contributo, appunto, della prestigiosa collezione della Biblioteca di via Senato e di alcuni collezionisti privati, l’esposizione racconterà i sette secoli di illustrazione dantesca in un percorso non privo di sorprese. Così, vicino alle incisioni di Giacomo Macchiavelli e di Luigi Ademollo si potranno ammirare le surreali composizioni di Dalì (prestiti Biblioteca di via Senato), e insieme alle traduzioni xilografiche, romantiche e pre-simboliste, dei disegni di Dorè, le rarissime calcografie neoclassiche di Sofia Giacomelli.

Il Novecento si apre con la nota edizione Alinari (1902-1903), una vera antologia dell’illustrazione italiana dove si cimentarono, rispondendo a un concorso, tutti i maggiori artisti italiani – tra questi Duilio Cambellotti, Adolfo De Carolis, Giorgio Kienerk, Alfredo Baruffi. Le medesime illustrazioni saranno riproposte in una collezione di cartoline, difficili da trovare riunite, ed edite da Alterocca a Terni (1903), anche queste presenti nel percorso. Sarà possibile vedere una rarissima edizione illustrata dalle xilografie di Herman-Paul de l’Enfer (1924) tradotto in rime francesi e prefato da Gabriele D’Annunzio. Ancora sull’Inferno si è concentrato Marco Carnà ne Il visibile Parlare (1993) di cui saranno esposte anche alcune tavole originali. Originali saranno anche i disegni di Ina Zueff (1970 circa), autrice di un apparato iconografico composto da 100 tavole mai pubblicate. In mostra anche una Commedia appartenuta a Winifred Terni de’ Gregorj e ora parte della Collezione di Palazzo Terni de’ Gregorj, con una copertina miniata a mano dalle manifatture artigiane dei Giannini di Firenze (1910 circa).

Insieme ad alcune litografie e illustrazioni di Alberto Martini si potrà vedere una edizione della Commedia in olandese, illustrata da Charles Eyck (1924-1931), i disegni di Edmond Van Offel (1900) e la traduzione danese con le xilografie di Ebba Holm (1929): una intera sezione sarà dedicata alle rare artiste che si sono cimentate nell’illustrazione della Commedia, partendo dalla già citata Giacomelli e dalle figurazioni tardo-preraffaellite di Phoebe Anna Traquair (1890), passando per le miniature di Monika Beisner riprodotte in un’edizione Valdonega del 2005, i pastelli di Juke Hudig, per arrivare a due recenti adattamenti per bambini corredati da disegni di Valentina Canocchi (2007) e Maria Distefano (2007).

In mostra sarà presente anche un’opera di videoarte intitolata A riveder le stelle? realizzata dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Bruno Munari” di Crema, con il coordinamento della docente Elisa Tagliati e dove l’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica traduce in chiave contemporanea le visioni dantesche e il supporto tecnico di Muvlab.
Sarà questa l’occasione per verificare come il gusto del tempo abbia potuto trasfigurare la materia poetica e contemporaneamente Dante abbia, in modi sempre diversi, condotto per mano gli artisti in un eterogeneo percorso visionario e ideale, talvolta lungo un’intera stagione della vita – come nel caso di Amos Nattini – di chi lo abbia coraggiosamente intrapreso.
Alla mostra saranno affiancati un catalogo, pubblicato dal Museo Civico, conferenze e convegni.

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