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Brescia. “Il tempo è vita” mai più di questo periodo è una verità che ci accomuna, ma è anche il tempo di mettere in sicurezza pazienti e personale sanitario. Bresciasoccorso messo in strada un’ambulanza specifica per il trasporto di malati Covid.

L’automezzo garantisce un alto livello di protezione per gli operatori e per l’equipaggio in cabina di guida (autista e navigatori) durante il trasporto di pazienti affetti da patologie infettive, grazie al flusso d’aria “vincolato”. La qualità dell’aria del vano sanitario è costantemente monitorata (ambiente salubre per gli operatori in ogni condizione, anche in assenza di pazienti) e un sistema di pressione negativa, sviluppato per garantire un numero elevato di ricircoli d’aria, minimizza il rischio di contagio per gli operatori a bordo. Il sistema è comandato da un software intelligente

L’ambulanza rappresenta probabilmente il miglior “attrezzo” per il rapido soccorso di pazienti e del loro trasporto: si tratta di una missione insostituibile. Di fronte a nuove patologie altamente contagiose come il coronavirus, però, le ambulanze ordinarie non possono garantire la prevenzione ai rischi di contagio: l’ambulanza compressione negativa, invece, risulta una efficace soluzione al problema.

Il sistema a pressione negativa  adotta tecnologie sviluppate per creare una pressione inferiore nel vano sanitario rispetto alla pressione atmosferica presente all’esterno. In questo modo, l’aria può solamente fuoriuscire dall’interno dell’ambulanza. In aggiunta, il sistema immette aria sanificata nel vano sanitario e viene ulteriormente filtrata prima dell’espulsione all’esterno, generando un flusso di aria in costante avvicendamento con alto numero di ricambi.

In caso di trasferimento di persona malata o con sospetta patologia infettiva, il ricircolo continuo d’aria all’interno del vano sanitario, minimizza il rischio di inalazione di aria infetta da parte del personale a bordo. Il sistema a pressione negativa, inoltre, rende la cabina di guida un ambiente immune alla contaminazione, in quanto il flusso d’aria grazie all’effetto della pressione negativa, potrà solamente orientarsi dalla cabina di guida al vano sanitario e mai viceversa. Le nuove sfide della sanità sono iniziate.

Bresciasoccorso è nata il 25 ottobre 1992. può contare sull’impegno di oltre 300 volontari che garantiscono l’attività 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno. Durante la fase 1 dell’emergenza Covid 19 i volontari hanno svolto 1084 servizi di emergenza, 956 servizi di trasporto per gli Spedali Civili di Brescia e 266 servizi ai cittadini privati.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.