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Torre de Picenardi, Cremona. Mantenere vivo lo spirito di comunità, coniugare la cultura, la storia, l’architettura e il tessuto sociale è la vocazione primaria della Pro loco di Torre de Picenardi, una tradizione associativa che da anni si prodiga per far conoscere un lembo cremonese meraviglioso e del passato importante.

Un insieme di intenti che Cassa Padana raccoglie con entusiasmo, perché tra le sue mission ha il sostegno e lo sviluppo dei territori in cui opera. Cassa Padana ha rinnovato in questi giorni la collaborazione con la Pro loco per la condivisione delle iniziative in cantiere per l’anno in corso.

Da anni il sodalizio cremonese svolge una efficiente opera per sviluppare turisticamente la località, proponendo iniziative per valorizzare le bellezze naturali nonché il prezioso patrimonio storico-monumentale ed ambientale del territorio.
Torre de’ Picenardi, che prende nome dalla omonima nobile famiglia cremonese, vanta nel suo territorio la presenza di ben due castelli oltre a parecchie interessanti ville. Oltre alla Villa – Castello Sommi Picenardi di Torre, gentilizia dimora settecentesca gioiello della campagna cremonese, circondata dal fossato e cinta da uno splendido giardino all’inglese, si può visitare il castello della vicina frazione di San Lorenzo de Picenardi.

Splendido maniero frutto di varie fasi edilizie, la più importante delle quali svoltasi nel XIX secolo e che ha dato al castello l’aspetto attuale. Oltre ai principali monumenti, Torre de Picenardi è un terra a vocazione agricola sin dalle origini, ne sono testimoni oggi i grandi cascinali, atolli nel verde della grande pianura e i suoi simboli religiosi fatti di chiese e pievi, per questo ha disegnato un itinerario sulle “strade del sacro”, uno scrigno di tesori.

La Proloco durante l’anno indice dei corsi per formare accompagnatori turistici che possano raccontare la storia e le eccellenze, gastronomiche comprese, e accompagnare visitatori alla scoperta di un angolo felice del cremonese. A marzo è indetto un corso aperto ai soci della Proloco.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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