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Brescia. “Se rimarremo umani domani domani. Se rimarremo umani io domani tornerò” È il ritornello della canzone dedicata a Vittorio Arrigoni, per gli amici Vik, scritta dalla madre Egidia Beretta. “Una ballata per Vik” è il titolo della Giornata del Rifugiato in programma per sabato 15 giugno all’Oratorio di Santa Maria in Silva. Perché Vik è un simbolo di pace, perché ha dedicato la sua vita a dar voce ai rifugiati in Palestina e nel Mondo, ha perso la sua vita per un ideale di giustizia.

Ad accogliere i partecipanti alla serata è don Fabio Corazzina, parroco di Santa Maria in Silva, coordinatore nazionale di Pax Christi, carismatico testimone della non-violenza e della pace.

Una ballata per Vik vuol essere un moneto di festa e di riflessione facendo perno sulla figura e sull’esempio lasciato da Vittorio Arrigoni, volontario, giornalista e testimone leale, come per l’operazione Piombo Fuso, Vittorio fu l’unico italiano presente nella Striscia di Gaza al massacro dei rifugiati. “E’ dappertutto: a raccogliere feriti, sulle ambulanze cecchinate, negli ospedali, ha visto morire gli amici e pianto le centinaia di bambini massacrati. Racconta i giorni della sanguinosa offensiva israeliana in articoli pubblicati da Il Manifesto, scritti in condizioni pressocché impossibili.

Vittorio è stato ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, a soli 36 anni, da un presunto gruppo di estremisti salafiti. Le motivazioni sono tuttora oscure. Il processo si è concluso il 17 settembre 2012 con due condanne all’ergastolo. La pena di morte non è stata comminata a seguito della precisa richiesta avanzata al Tribunale dai familiari di Vittorio.

… Mettendo a tacere ogni retorica e respingendo ogni modello di vita preconfezionato della nostra società malata, io ho deciso di dedicare molto del mio tempo e delle mie energie alla ricerca di verità nascoste, interessi inusuali, mettendo al setaccio quei luoghi dove la miseria e la guerra segnano per sempre, insegnando a perdere ogni speranza di pace, ogni diritto di equa esistenza…Si legge in una sua lettera.

…Ho sempre pensato che oltre a lasciare un segno nelle anime delle persone, segno possibilmente indelebile, segno di umana passione, compassione, condivisione delle pene e infinita empatia, è necessario anche imprimere una traccia più fisica, visibile e che rimanga nel tempo, come la pietra angolare di un ospedale, le fondamenta di un orfanotrofio per bimbi tristemente rinnegati dal mondo…

Restiamo umani è l’adagio con cui firmavo i miei pezzi per il manifesto e per il blog.
È un invito a ricordarsi della natura dell’uomo. Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere, credo che apparteniamo tutti indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini alla stessa famiglia che è la famiglia umana.”

Il programma della serata:
Inizio ore 20.00 Concerto coro Clandestino di Brescia
Ore 20.45 interverrà Don Fabio Corazzina
Con Egidia Beretta su Fondazione Vik Utopia
Ore 21.30 concerto con i Luf
Tutto il ricavato della serata sarà destinato a sostenere i progetti della Fondazione Vik Utopia

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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