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Leno (Brescia) – Dopo il terremoto, la gara di solidarietà.

Nelle due sedi di Leno e Ghedi dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Vincenzo Capirola” di Leno, all’indomani del grave sisma che ha colpito l’Italia Centrale nel novembre scorso, ci si è messi all’opera per attivare una catena di aiuti nei confronti di una scuola di Norcia ed è nato “Una Battaglia per Norcia“.

Il progetto ha impegnato studenti, insegnanti, collaboratori e genitori nella raccolta fondi da destinare all’Istituto omnicomprensivo “De Gasperi – Battaglia” di Norcia: ogni classe ha svolto la propria colletta, durante le pause didattiche sono stati distribuiti dolci e, in occasione degli auguri per le Festività Natalizie, gli studenti hanno raccolto offerte in cambio di stelle di Natale.

Ogni occasione è stata propizia per incrementare la somma destinata ai propri colleghi umbri. Non ci si è limitati a raccogliere denaro: grazie all’impegno del prof. Tirabassi, originario di quei luoghi, si è provveduto ad effettuare degli ordini di prodotti tipici umbro-marchigiani, al fine di promuovere la ripresa del commercio.

Grazie alla prof.ssa Mascoli e ad una serie di volontari, si è raccolta della lana per la produzione di coperte da vendere il cui ricavato verrà devoluto all’istituto di Norcia.

Il 21 marzo si è compiuto l’atto finale di questo primo, lungo momento della “Battaglia”: sono stati estratti gli oltre 110 premi della sottoscrizione che ha visto impegnata il Dirigente Scolastico, prof. Ermelina Ravelli, i docenti, i collaboratori e tutta la comunità scolastica, coordinata da Ivano Saletti e Ornella Bissolotti, nella distribuzione di oltre ottomila biglietti.

Ora è tempo dell’incontro: il 10 aprile, una delegazione dell’Istituto bresciano guidati dal Dirigente Prof.ssa Ermelina Ravelli, raggiungerà Norcia per consegnare nelle mani del Dirigente scolastico dell’Istituto De Gasperi – Battaglia, prof.ssa Rosella Tonti, il frutto dell’impegno e della solidarietà degli studenti bresciani.

Il Capirola dimostra di essere una comunità attiva e sensibile ai bisogni di chi è meno fortunato” – dichiara con soddisfazione il Dirigente Ravelli – “La solidarietà è un valore su cui si fonda una società civile e la scuola ha il dovere di sensibilizzare i propri ragazzi“.

Il progetto non si esaurisce qui: già si pensa al prossimo anno, quando si concretizzeranno altre iniziative già allo studio dei docenti referenti.

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