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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Sembra questo il risultato dell’iniziativa che si è svolta nella mattinata di domenica 27 a Pescarolo, con la partecipazione di oltre un centinaio di persone. Si è trattato di una camminata che ha pienamente raggiunto i due obiettivi indicati nel titolo: solidale e culturale.

In merito va specificato, come indicato nel comunicato, che il ricavato andrà suddiviso tra le società promotrici e delle quali fa parte soprattutto la “Marcotti Osvaldo Onlus”, rappresentata dal Presidente Luca Rivaroli con tutto i suoi collaboratori che hanno dato all’iniziativa anche una fattiva collaborazione, iniziando dal mattino con la distribuzione agli oltre cento iscritti di una sacca riportante i simboli dell’AMOsvaldo e contenente due barrette energetiche, offerte dalla dolciaria di Rivoltini Massimo, una bottiglietta d’acqua, un frutto (a scelta pesca o banana) e opuscoli informativi riguardanti l’associazione stessa, legati al secondo obiettivo e cioè quello culturale, riguardanti il Carnevale folklore di un paese, Pieve Terzagni cenni storici sulla chiesa pievana e sul mosaico pavimentale, il Museo del lino con lavori e usanze contadine, l’esposizione delle bambole, l’azienda apistica Apiflor di piazza Garibaldi, la Senigola un piccolo gioiello della campagna pescarolese.

E’ seguendo questo ordine che vi daremo una sintesi del percorso della camminata, ripetiamo, solidale culturale, di circa 10 chilometri con la premessa che, a fare da battistrada con la moto era Giuseppe che portava sulla stessa anche la bandiera con i colori rossoblu e, in bicicletta, Lorenzo e Andrea, chiudeva il corteo Alessandro che con la sua ”Landinetta”, trainava il classico carretto degli Amici del Falò, in questo caso, pronto ad ospitare chi avesse potuto trovarsi a in difficoltà a continuare. Per la parte tecnico-audio c’erano Alessandro e Pavel.

Riteniamo corretto evidenziare che alla camminata, con una forza encomiabile, aiutata dal Presidente Rivaroli, ha partecipato la signora Daniela accompagnando con grande affetto, il figlio Sebastian, arrivato a Pescarolo grazie alla disponibilità di un mezzo della Cremona soccorso, essendo su una carrozzella speciale, perché affetto da SMA (atrofia muscolare spinale), la stessa malattia che ebbe il Nostro Osvaldo, al quale, dopo la sua morte, è stata intitolata l’Associazione.

Partiti da piazza Garibaldi, percorrendo le vie Ruggeri, Mazzini, Battisti e Zanetti, la prima tappa è stato il capannone dei carri di carnevale. Va fatto certamente un encomio agli organizzatori per l’ordine, la presentazione delle maschere nell’area esterna e la preparazione anche di un apposito percorso all’interno del capannone, tenendo conto delle misure anticovid, in merito era rivolto ai partecipanti l’invito all’uso della mascherina. Il tutto è stato preceduto da una breve presentazione sulla storia del capannone ad opera di Vanni Fiora. All’interno c’era anche il Presidente Dondi Claudio ad illustrare come si facevano le maschere con alcuni stampi.

La seconda meta, attraversata la SP33, percorrendo la strada comunale, dopo la sosta al punto di ristoro proposto da Giovanni e Libero, si trovava nella piazza di Pieve Terzagni e precisamente nella parte proprio davanti alla chiesa. Ad accoglierci al gazebo dell’Auser il Presidente Becchi Ivan, con Silvia, Giannino e Silvio, mentre le donne dell’Oratorio, Antonietta, Carolina e Angela mettevano a disposizione due tavoli di appetitosi spuntini. Luigi, sul sagrato, ha illustrato la chiesa e i suoi tesori, poi l’ingresso  alla stessa si è svolto sempre nel rispetto delle norme anticovid.

Sulla via del rientro a Pescarolo breve sosta al punto ristoro gestito da Giovanni e Libero, attraversata la SP33, percorrendo le vie Zanetti, De Micheli e Mazzini, si arrivava al Museo del lino. La visita allo stesso, avveniva dopo una presentazione della responsabile Mariotti Stefana con l’aiuto della collaboratrice Benedetta. Si usciva poi nel cortile a lato dove si trovava il gazebo dell’Avis, gestito dal Vice Mariani con i collaboratori Dino e Angelo. Era quindi Vanni ad avvisare i partecipanti della possibilità di una visita all’esposizione delle bambole, a cura di Marcella, al primo piano della Biblioteca. Purtroppo le restrizioni anticovid e i tempi stretti hanno certamente contribuito a ridurre le presenze. E’ seguita la visita all’Apiflor: oltre ai vari animali, molto interessante l’esposizione dell’alveare da parte di Alessandro, del quale attraverso un apposita apertura, si poteva vedere anche l’interno.

Ultima meta, la Senigola. Percorrendo le vie Rossi e Matteotti, usciti dal Borgo di fuori, si prendeva la vecchia comunale sterrata e la sorpresa era l’ultimo punto di ristoro nei pressi dell’edicola votiva Turrini. Sulla roulotte del carnevale, Paolo e Vanessa hanno creato un bar volante, mentre Ermes preparava i gamberoni per un ottimo antipasto. Alla Senigola era presente il gazebo dell’AMOsvaldo e, dopo la presentazione da parte della Stefana del nostro ultimo tesoro, a chiudere il tutto ci pensava Don Thomas, unitamente allo spiedo che, per motivi pratici, era stato preparato al campo sportivo.

Una bella mattinata, un doveroso grazie ai promotori e a tutti i collaboratori, scusandoci se abbiamo dimenticato qualcuno. Una camminata certamente non da poco ma che ci ha consentito di conoscere meglio i nostri tesori. Chi volesse poi approfondire  quanto ha visto nella mattinata, può fare riferimento alla Biblioteca Comunale (0372/836012 int.6), mentre per le bambole, fino a metà luglio, dà la propria disponibilità (per più di 1 persona alla volta) la Dottoressa Del Ninno, nei giorni di martedì al mattino e mercoledì al pomeriggio (339 274 6161)

(Nella foto Gli Amici dell’AMOsvaldo – il Presidente Luca Rivaroli è quello più alto con la maglia scura).