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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – L’impegno dei volontari di G.S. e Pro Loco in questi giorni è concentrato sui preparativi di quelli che saranno i punti di riferimento che renderanno l’iniziativa della Camminata solidale un momento di cultura e di scoperta dei nostri tesori.

Dopo avere preannunciato l’iniziativa con l’emanazione dell’apposito comunicato entriamo nei particolari della camminata in programma per domenica 27 giugno. Il comunicato da titolo simpatico “Cultura, Movimento e Solidarietà” comprende la sintesi del programma che noi completiamo con un finale che ci porta a tavola per degustare un ottimo spiedo bresciano.

Premesso, al riguardo, che per chi lo vorrà su prenotazione sarà possibile pranzare al Pub di via Mazzini o all’Agriturismo Apiflor di piazza Garibaldi. Il comunicato oltre a riportare sullo sfondo due piedi impegnati nella camminata, mostra anche i simboli delle Associazioni promotrici: “Marcotti Osvaldo ONLUS. G.S.” e “Pro Loco”, con il patrocinio e lo stemma del Comune di Pescarolo ed Uniti.

Dando uno sguardo ai dettagli del programma si informa che il ritrovo è fissato in piazza Garibaldi per le ore 8,00 per la regolarizzazione delle iscrizioni (quota € 10, con aggiunta del pranzo € 20) e partenza prevista per le 8,30. Premesso che sul percorso ci saranno dei punti di ristoro, ma come prima meta della camminata, dopo un percorso di un chilometro, il capannone di via Zanetti dove i partecipanti avranno modo di capire quale è il lavoro messo in campo dai volontari in occasione dell’annuale festa del “Carnevale Pescarolese”, e mostreranno cosa viene fatto per prepararci al divertimento e salvare la tradizione. Ricordiamo che il giornale “La Provincia“ edizione del 23.01.1966 scrisse che “si stava preparando un bel carnevale in occasione del 300° falò”.

Sul programma della giornata la seconda meta (4 chilometri di strada comunale asfaltata, solo un po’ tortuosa nella parte finale) è la chiesa di Pieve Terzagni, sulla destra troviamo, fortunatamente per la nostra economia locale, alcune attività imprenditoriali e arriviamo a uno dei due incroci più pericolosi con la SP33. Ricordiamo che già negli anni 30 si sentiva l’esigenza di migliorare la viabilità, anche se allora limitata al territorio, infatti l’allora Consorzio dei Comuni che la gestiva si chiamava “Pescarolo-Isola Pescaroli“.

Attraversata la strada statale sulla sinistra si potrà ammirare l’area artigianale, voluta a suo tempo con non poche peripezie dagli abitati di Pescarolo e Pieve Terzagni per favorirne lo sviluppo abitativo, cosa che purtroppo e, inspiegabilmente, non avviene ancora oggi. Poi, tenendo sulla sinistra la cascina Tiglio, la strada da seguire è completamente affiancata dall’ex fiume Aspice, sulla destra una bella quercia che si vuole conservare ed è il Comune a curarla per limitare gli inconvenienti che la stessa, al termine della cosiddetta “strada alta” potrebbe creare nel periodo invernale.

Proseguendo si arriva alla grande curva dove un tempo c’era una paratoia e l’acqua dell’Aspice invece di girare a destra per immettersi nell’Aspice nuovo sul retro di Castelnuovo del Vescovo, andava dritto per portare acqua al mulino, garantendone il funzionamento. Sulla destra ammireremo un insieme di cascine che formano quello che un tempo era il Comune di Castelnuovo del Vescovo. Oggi tra la strada e lo stesso paese vi è un segno collegato ai tempi moderni: un impianto fotovoltaico che non crea impatto ambientale.

Entrando in Pieve Terzagni a destra troveremo la scuola dell’infanzia, sul retro quello che è rimasto dell’ex macello Rossi, distrutto da un incendio, si vocifera, doloso. Sempre sulla destra un area verde con impianti sportivi, mentre sulla sinistra l’attività artigianale della famiglia Melgari e proseguendo nella medesima direzione si arriverà sulla piazza, nella zona antistante la Chiesa. A sinistra si vedrà quella che fu un tempo la Casa Parrocchiale, a destra un ricordo di un nostro giovane recentemente scomparso e all’interno della Chiesa gli ormai famosi mosaici.

Dopo la visita in chiesa partirà la terza tappa, con i suoi 10 chilometri ci riporterà a Pescarolo per le visite al Museo del Lino in Via Mazzini, prima, e all’Agriturismo Apiflor in Piazza poi. Percorrendo le vie Rossi e Matteotti si uscirà dal paese dalla porta Occidentale (un tempo una delle porte del paese) e fiancheggiando gli abitati di quello che era il “borgo di fuori”, vedremo l’edicola votiva della Famiglia Turrini, un ricordo per una vittima della strada. Si attraverserà la SP33 e percorrendo la comunale (dalla piazza circa 10 chilometri) si fiancheggerà la cascina Gambina, dove un tempo c’era un caseificio e percorrendo la nuova strada, risultata da uno scambio con la proprietà del tempo, si arriverà all’Oratorio della Senigola dove alle 13 si potrà pranzare con lo spiedo bresciano.

Per il rispetto delle normative Anti-Covid19 è necessaria la conferma di presenza entro e non oltre giovedì 24 giugno, scrivendo al numero WhatsApp 345 333 7236, oppure all’indirizzo mail [email protected]. Si prega inoltre di scaricare e compilare il modulo di autocertificazione dal sito dell’Associazione Marcotti Osvaldo Onlus (www.amosvaldo.org) da consegnare al momento della registrazione e ricordiamo il rispetto costante delle misure Anticovid, distanziamento di un metro e mascherina anche all’aperto.