In occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, in corso fino al 30 novembre, Altreconomia pubblica una nuova edizione di “Zero Rifiuti” un libro che in realtà vuol essere un vero e proprio manuale per una casa senza pattumiera e una città senza discarica!

Si può fare? Tutto nel manuale per la prevenzione e il riuso, per una vita e un’economia senza scarti. Uno strumento utile a tutti, un decalogo con le mosse personali e quotidiane per la perfetta riduzione dei rifiuti, a casa e in ufficio. (Zero Rifiuti 128 pagine, 7,90 euro)cop_ZERORIFIUTI

Come recita il nuovo manuale: prevenire i rifiuti significa convertire una spada di Damocle in una leva di Archimede: “Zero rifiuti”, il manuale raccoglie tutte le pratiche individuali e collettive per una vita senza pattumiera. Il riciclo non basta. Oggi infatti la sfida non è riciclare, ma prevenire i rifiuti: ridurre o azzerare gli scarti, sostituire oggetti di vita breve con beni durevoli, praticare il vero riuso. L’Unione Europea del resto mette la prevenzione al primo posto nella gerarchia dei rifiuti dettata dalla Direttiva comunitaria 2008/98/CE.

Scrive Marinella Coreggia, autrice di “Zero rifiuti”: “La prevenzione dei rifiuti è un atto politico e di fantasia”. Il libro raccoglie infatti tutte le strategie e gli accorgimenti pratici – che l’autrice sperimenta ogni giorno – per non produrre spazzatura in casa, sul lavoro, a scuola, in viaggio. Tutte le esperienze collettive e pubbliche in cui l’unione fa la forza. Per cambiare la vita e l’economia. Sì, perché è il sistema che deve cambiare. Spiega l’autrice: “Gli scarti, anche riciclabili, sono infatti lo specchio di Dorian Gray di un’economia malata, dal pesante zaino ecologico e sociale ”.

Uno spazio speciale è dedicato al tema del riuso, a cura di “Occhio del Riciclone”, network che in Italia promuove il riutilizzo e l’“usato sicuro”, creando occupazione e benefici per l’ambiente. Per prevenire i rifiuti, l’autrice auspica un passaggio da 500 e più chilogrammi pro capite all’anno a meno di 100. Per realizzare ciò, si deve però pensare a che cosa succede sia a monte, ovvero che cosa compro, quali imballaggi produco, sono beni durevoli o usa-e getta? Sia a valle del rifiuto, è possibile riusare gli oggetti, come posso smaltire l’eventuale scarto, quali effetti produrrà sull’ambiente?. Il risultato è un libro pratico e piacevole, a volte “estremo” ma adattabile a tutte le situazioni.rifiuti

Per noi comuni cittadini che dobbiamo confrontarci con rifiuti domestici l’autrice affronta prima i rifiuti casalinghi: l’umido e l’indispensabile compost, il cibo “disimballato” e sfuso, l’acqua in bottiglia vs rubinetto, i rimedi per guarire dalla “shoppermania”, il tema dei prodotti di igiene, della carta, dei rifiuti elettronici e dell’importanza dei beni durevoli rispetto all’usa e getta, dal pannolino alla forchetta. Poi declina gli stessi princìpi per un’azienda, un ufficio, un quartiere, una città, sottolineando la forza della collettività e della necessità di strutture leggere per prevenire i rifiuti come i negozi a imballo zero.

Pietro Luppi del network “Occhio del Riciclone” parla del mondo straordinario dell’usato. Spiega le potenzialità della filiera del riutilizzo sia in chiave ambientale sia del punto di vista dell’occupazione. Racconta i passi per aprire un “Centro di Riuso” e i fondamenti di un’economia del riutilizzo. E la funzione della Rete Onu, la Rete nazionale operatori dell’usato (www.occhiodelriciclone.com).
Chiude il libro un’appendice sulla Strategia “Rifiuti Zero”, che molte città piccole e grandi hanno già adottato e che si propone di riprogettare il ciclo di vita delle risorse in modo tale da far tendere allo zero i rifiuti da conferire in discarica.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.