Brescia – Il mondo si potrebbe dividere in tantissime categorie, e tra queste una nasce certamente all’ombra di Buckingham Palace. La famiglia reale inglese è la più chiacchierata del mondo e le due tifoserie, ossia chi la adora e chi la critica o, addirittura, la trova pure fastidiosa e sorpassata, sono tra le più agguerrite. Certo è che il fascino esercitato dallaregina e dalla sua corte è un dato di fatto.

E oggi, a rendere ancora più acceso e intrigante il dibattito, c’è lei: la moglie di Harry, ma anche l’attrice, l’afroamericana, l’anticonvenzionale. Insomma, Meghan Markle. Una Duchessa ribelle.

Si intitola proprio così il libro, edito da Diarkos e da poco sugli scaffali delle librerie italiane, scritto da Cristina Penco, giornalista genovese di nascita, milanese di adozione, e senza dubbio grande appassionata e conoscitrice delle vicende e degli intrighi di palazzo.

A lei si deve un merito indiscutibile: aver saputo raccontare la vita di Meghan facendo un lavoro a dir poco certosino, e ‘nuotando’, per mesi, in un oceano di informazioni, notizie contrastanti, dichiarazioni smentite, chiacchiere di corridoio, elogi incontenibili e critiche pungenti.

Perché, se è vero che la regina ha in mano lo scettro ed è oggi la regnante più longeva del mondo, i riflettori sembrano tutti puntati sulla donna che ha saputo stregare il principe ribelle dai capelli rossi.

“La Markle è un personaggio divisivo: o la ami o la odi”, spiega Cristina. “Basti solo guardare i tabloid britannici, sempre in agguato per ‘pizzicarla’ nelle situazioni e negli atteggiamenti più imbarazzanti o non in linea con i severissimi codici della vita di corte”.

Di sicuro, allora, suona già come un’impresa fuori dal comune mettere su carta i punti
fermi, e ricostruire le vicende che hanno portato questa giovane donna, emancipata e sicura delle proprie potenzialità, a essere, oggi, la consorte di un principe sul lato opposto dell’oceano. Perché, si sa, il giornalista è tenuto a verificare ogni informazione, e se le notizie invadono i giornali, magari sommate alle foto sui social, destreggiarsi diventa una vera sfida.

Si scopre così, leggendo questo libro, il percorso tortuoso e intenso di Meghan, cameriera
e attrice, appassionata di calligrafia e brillante studentessa universitaria, dove ha avuto modo di vivere sulla propria pelle quella sorority tra compagne di corso che di certo non ha potuto sperimentare Kate, la perfettissima Kate tanto amata dai conservatori e da molti sudditi.

Il confronto con la cognata, “quasi programmata per arrivare dove è arrivata”,
commenta Cristina, è inevitabile. Misurata e sempre impeccabile una, esuberante e,
appunto, ribelle, l’altra.

Cristina Penco
Cristina Penco

E per tornare a quello schieramento che vede, da una parte, i fans della Corona e dei suoi
protagonisti, e dall’altra i detrattori annoiati dalle chiacchiere che riempiono le pagine dei
giornali, il pericolo è che questa proverbiale contrapposizione vacilli.

La scrittura di Cristina Penco è leggera, frizzante, complice, e anche chi si era tenuto sempre a una certa distanza dalle alterne vicende dei regnanti britannici è invogliato a sfogliare Meghan Markle. Una duchessa ribelle.

Scoprirà il rapporto intenso e complesso che lega questa donna alla sua famiglia,
l’incontro col suo principe, le esperienze di attrice, tra provini e riflettori, la passione per gli
animali e il cibo sano, la sua proverbiale tendenza a spendere e gli slanci di affetto che
non sa trattenere, l’amicizia di vecchia data con la tennista Serena Williams e lo stress cuisembra essere sempre sottoposta a causa dei suoi detrattori, i fanatici del british
purosangue insomma.

E alla fine si chiude il libro con il sorriso. Perché attraverso queste pagine si vede
ricostruita una fetta della nostra storia. Ma soprattutto si percepisce, servito su un piatto
d’argento, l’alone di quell’eterno dilemma che riguarda tutti noi: le regole vanno rispettate? O a volte è bello trasgredire? Di sicuro, molte ragazze e donne ribelli tifano Meghan.