Io sono la maestra della gaffe, della cosa detta al momento sbagliato, fraintesa. Del tipo che intendevo dire bianco ma, non si sa per quale ragione, alla fine del mio discorso si è capito nero. Un classico!

Ora sono un po’ migliorata, ma da ragazzina, causa imbarazzo perenne, le figuracce erano all’ordine del giorno. Avete già capito dove voglio andare a parare: all’episodio di quella povera crista della nuova Miss Italia.

Anche io, inizialmente, come tutto il mondo social ho gridato allo scandalo. “Che ignorante”, “un’ochina…” ho pensato, fra le altre cose (molto meno diplomatiche). Ho pure condiviso una foto divertente con lei inseme a Hitler e Mussolini. Ma poi ci ho riflettuto bene e, non volendo cadere nella trappola delle ovvietà, ho capito che l’episodio era stato gonfiato ad arte, come tante cose che si leggono o visionano in Fb ed affini.

Ho visto il video incriminato, dove lei dice “1942”, secondo me a caso. Poi la Ventura la incalza (vecchia volpe la Simo!), chiedendole se intendeva che avrebbe vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale.. Da li lo sfacelo, non sapeva più che dire ed ha detto una gran cavolata! Ma da qui ad etichettarla come una minus habens ce ne corre!

Da quando ha pronunciato quella manciata di parole la sventurata è stata bersagliata sotto ogni punto di vista, pensino su cose che non centrano nulla con il focus della questione (“Miss Italia ha il pisello”.. ma daiii). Questa ragazza, di 19 anni, si trova al centro di un uragano mediatico totalmente impreparata. Ovviamente il detto”nel bene o nel male purchè se ne parli” è sempre valido ed ha il suo perché.

Ma, parliamoci chiaro, quante cattiverie gratuite spargiamo sui social, senza neppure pensarci? Questo mondo parallelo, un mondo che nelle intenzioni dei creatori doveva essere leggero, simpatico, accattivante, un’alternativa semplice e bella rispetto al mondo reale, invece si è trasformato nella brutta, bruttissima copia della vita di tutti i giorni.

Se la bella miss Italia avesse pronunciato queste frasi di fronte a noi, vis a vis, quanti avrebbero detto “sei un’oca”? Quanti invece si sarebbero fatti una risata, e stop? Dietro ad un monitor ed armati di tastiera siamo tutti più forti, non è vero? e troviamo il coraggio di far pagare a chiunque le nostre frustrazioni.

Nessuno di noi è esente da questo perverso giochino. Tutto sta ad accettarne queste regole. Se sei attivo nei social, prima o poi una piccola cattiveria, un piccolo appunto ti è scappato, qualche volta hai fatto girare, in buona fede, una notizia non vera, una bufala. Quindi non lamentarti poi, anzi non lamentiamoCI, se il mondo social ha questi difettoni.

Io però sono curiosa di sapere dove andremmo a finire, dove ci porterà questa strada, lo scrivo senza polemiche e scevra da pregiudizi, potrebbe essere una strada nuova, magari migliore, magari più vicina al mondo reale… oppure no… Staremo a vedere, nel frattempo, cari compagni di avventura nel mondo social, vi do un consiglio: diffidate, diffidate sempre di quello che leggete, sforzatevi sempre di andare a fondo della verità, se pensate che ne valga la pena. Oppure prendete tutto come un gioco, un divertente gioco, una Gardaland virtuale, dove tutto è molto simile al vero, ma in fondo è solo carta pesta, ferro e qualche lustrino!