Modena. “Quando nacque, Dio gli baciò le corde vocali” disse Herbert Von Karajan del grande tenore Luciano Pavarotti, ambasciatore del Bel Canto e della cultura italiana nel mondo.Alla periferia di Modena, nella bella campagna emiliana, c’è un luogo che Pavarotti chiamava casa. Il Maestro fece costruire questa casa per accogliere gli amici, insegnare ai giovani cantanti e godersi la vita in famiglia. Una giornata nella casa del Maestro, ora una sorta di casa-museo che raccoglie i frammenti della sua intensa vita artistica, è più che una visita museale è un viaggio. Il Maestro, si legge nel sito che presenta la casa-museo, ne sarebbe stato certamente lieto perché questa casa ha segnato momenti importanti dei suoi ultimi anni; inoltre, il suo imperituro ricordo affonderà così per sempre le radici nella terra modenese, da lui tanto amata.

Raccoglie la sua collezione privata di cimeli, costumi e premi raccolti durante la sua lunga carriera. Ogni centimetro della casa riflette la personalità vibrante del suo proprietario. La luce calda riempie lo spazio, un’enorme finestra sul cielo illumina gli ambienti che custodiscono foto, quadri e lettere care di amici come Frank Sinatra, Bono e la Principessa Diana, mentre la cucina è gialla come il sole. Costumi sontuosi, cimeli unici e innumerevoli premi rendono omaggio alla sua illustre carriera, ma sono gli oggetti di tutti i giorni, di cui amava circondarsi, che rivelano l’uomo dietro le quinte.

È un luogo leggendario, il Maestro Pavarotti ha supervisionato il lavoro di architetti, falegnami e fabbri per costruire la villa, un omaggio all’artigianato italiano, nella sua città natale di Modena. Il suo amore per i cavalli l’aveva portato ad acquistare questa proprietà già dagli anni ‘90, ove aveva fatto costruire come prima cosa maneggi e scuderie. Proprio qui, tra il 1991 e il 2002, ha ospitato il prestigioso torneo di salto ostacoli CSIO, a cui hanno partecipato i più importanti cavalieri del mondo equestre.La casa- museo è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, inoltre dal 5 luglio, la domenica, si può vivere un’esperienza unica con la storia del Maestro, dalle 10.00 alle 13.00, la casa museo sarà riservata all’iniziativa Buon giorno a Casa Pavarotti! e sarà aperta ai soli partecipanti

Il programma prevede, dalle ore 10:
* colazione sul prato
* visita alla Casa Museo
* a seguire, concerto dal vivo nel “giardino della musica”
Posti limitati! Per info e prenotazioni scrivete a: info@casamuseolucianopavarotti.it o telefonate al numero 059.460778
La Casa Museo riaprirà ai visitatori dalle ore 13.00 (sino alla chiusura consueta alle ore 18.00). Con il patrocinio del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.