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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – “Ce l’abbiamo fatta!”. E’ semplicemente quello che il Sindaco di Pescarolo ed Uniti, Graziano Cominetti, ha condiviso con gli esponenti dell’A.N.C.R. locale, presenti nella mattinata di martedì 15 gennaio presso l’istituto Comprensivo “U. Foscolo” di Vescovato, in occasione del saluto a Riccardo Goruppi, portatore, da Trieste, di una testimonianza, nonostante i suoi 92 anni, dell’esperienza da lui vissuta presso il campo di concentramento di Dachau.

Sulla scelta di avere anche sul nostro territorio questo importante personaggio, ha certamente influito il lavoro svolto tra l’Amministrazione Comunale, l’A.N.C.R. di Pescarolo e la professoressa Ilde Bottoli, quale Responsabile della Rete delle Scuole Superiori della Provincia di Cremona.

Due erano gli appuntamenti in programma. Il primo è avvenuto nella mattinata presso l’Istituto “U.Foscolo” di Vescovato, dove la Dirigente, Professoressa Bellin, ha accolto con entusiasmo, unitamente a tanta commozione, il signor Goruppi che, nell’auditorium dell’Istituto, ha portato la sua testimonianza ad oltre 140 alunni delle classi terze, provenienti anche dalle sedi staccate di Ostiano e Levata di Grontardo.

Alla presentazione dell’argomento fatta dalla Dirigente e completata dalla lettura di alcuni brani, presi rispettivamente da “Essere senza destino” di Imre Kertesz e da “Diario 1941/1943” di Etty Hillesum, è seguita la presentazione di Riccardo Goruppi da parte della Professoressa Ilde Bottoli.

Goruppi ha iniziato il suo racconto raccomandando ai ragazzi, in premessa, non odio ma dialogo e due ore non sono bastate a distrarli, ma hanno seguito con interesse, impegnati anche a prendere appunti, tanto che alla fine sono intervenuti con interessanti domande.

Il secondo appuntamento è stato, in serata, presso la sala Camozzi di Cassa Padana a Pescarolo. Il Sindaco ha aperto la serata definendola “particolare e di rilevante importanza”, per il grande dono di una testimonianza che Goruppi ha voluto portare anche alla nostra comunità, ringraziando in merito, tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo traguardo. Un momento che va a completamento di un progetto, programmato circa una anno fa, partendo da valutazioni fatte sulla fiaccolata, che, ha precisato il Sindaco Cominetti, verrà replicato domenica 27, che portano ad una distinzione da evidenziare ai giovani, definiti da Goruppi nel suo incontro in mattinata “costruttori del futuro e della libertà”, tra chi era morto a causa di una diversa religione, di una sua natura diversa, ecc. e chi invece era morto per difendere un ideale.

“Per raggiungere questo obiettivo” – afferma il sindaco – “in collaborazione con gli Amici della fondazione della Civiltà Bresciana, abbiamo avuto un primo incontro con i giovani ai quali parlò il Professor Corada sul tema delle leggi raziali. Il Signor Goruppi oggi ci ha portato la sua testimonianza, un grosso regalo del quale dobbiamo farne tesoro e farlo conoscere perché basato, non sull’odio, ma sul dialogo, con parole di pace e libertà”.

La Professoressa Ilde Bottoli ha aperto il suo intervento di presentazione dell’ospite, parlando di una serata di preparazione alla commemorazione della “giornata della memoria” con l’ormai conosciuta fiaccolata che, grazie all’impegno della locale A.N.C.R. ha dato vita ad una rete formata dai tanti comuni che hanno dato la loro adesione, nel ricordo di tutte le vittime della deportazione. In merito la professoressa ha evidenziato l’importanza del lavoro di documentazione di oltre 100 luoghi di sterminio che sta facendo assieme al marito, perché nessuno dimentichi che in questo inferno sono morti 12 milioni di persone, sei dei quali ebrei, con il coinvolgimento di 9 nazioni europee.

Come responsabile dei viaggi della memoria che organizziamo con gli studenti, ogni anno, in visita ai vari campi, abbiamo avuto modo di conoscere bene Goruppi, avendoci fatto da guida, sia nel 2012 che nel 2018 in visita al campo di Dachau con 840 studenti, Sindaci di vari comuni, il Presidente della Provincia Davide Viola e rappresentanti della locale A.N.C.R.. La Bottoli ha poi ricordato che la serata verrà chiusa con la proiezione di un filmato realizzato da Simone Bacchetta per conto di Cremona 1 e che ha avuto importanti riconoscimenti.

Abbiamo così avuto modo di conoscere bene Riccardo Goruppi, la sua sincerità, la crudezza nel suo racconto dettagliato, non abbellito con fronzoli vari, ma semplicemente come l’ha vissuto, dal momento della cattura, a 16 anni assieme al padre, al suo trasferimento a Dachau e ai vari sottocampi, alla morte del padre che gli sembra poi d’aver riconosciuto in una fossa comune, all’aver conosciuto cos’era la fame, all’aver camminato sui morti, ai trasferimenti nei vari sottocampi, alle dodici ore di lavoro continue.

Ma nonostante tutto questo, non ha mai odiato i suoi aguzzini e alla fine, quando li ha visti in un ospedale, li ha anche aiutati. Ci sono voluti 10 anni per guarire nel corpo e nella mente per tutto quanto aveva subito e tornare ad essere una persona normale che ha poi potuto rifarsi una vita avere dei figli e poter fare il nonno.

Il Presidente dell’A.N.C.R. Malaggi ha poi chiamato la Vice Laura Vacchelli per la consegna di un riconoscimento a Goruppi per la preziosa testimonianza e a Ilde Bottoli per la fattiva collaborazione. La serata è proseguita poi con la proiezione del filmato, dopo una breve presentazione, da parte dell’autore Simone Bacchetta che ha anche evidenziato, essere stata una sorpresa gradita, l’interesse con il quale i ragazzi avevano seguito quella visita a Dachau.

A conclusione della serata l’invito del Sindaco a partecipare alla fiaccolata di domenica 27.

(nella foto di copertina, a partire da sinistra: il presidente ANCR Pescarolo Massimo Malaggi, Riccardo Goruppi, la professoressa Ilde Bottoli, la vice presidente ANCR Pescarolo Laura Vacchelli)

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