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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Così possiamo chiamare quella di sabato 3 novembre per la sezione ANCR di Pescarolo ed Uniti, due gli appuntamenti in programma riguardanti rispettivamente, la tradizione con la ricorrenza del ricordo dei Caduti e la visita delle nipoti, arrivate da La Spezia, di Rosolino Masseroni. In merito ricordiamo che Rosolino morì a Gusen (sottocampo di Mauthausen) il 16 gennaio 1945 e il comune di Pescarolo ed Uniti nel 1946 intitolò a lui l’allora vicolo Ghetto.

Il primo appuntamento era per le 10.30 a Pieve Terzagni, alla Cappella dei Caduti che si trova nell’edificio delle ex scuole elementari e, un tempo, forse anche sede del comune. Erano presenti, come da programma, il Sindaco di Pescarolo ed Uniti Graziano Cominetti e il consigliere Calcina Emanuele, per l’ANCR il Presidente Massimo Malaggi, la Vice Vacchelli Laura e i consiglieri Bonvicini Giacomo, Camozzi Diego, Ferrari Angelo, Lusiardi Mauro, Masseroni Giampietro e Puerari Giuliano, la Presidente del Museo del lino Stefana Mariotti, oltre ad alcuni cittadini, si è proceduto alla posa della corona, la cerimonia si è conclusa con un breve intervento del Sindaco.

Poi il Sindaco e gli esponenti dell’ANCR si sono portati presso il palazzo comunale a Pescarolo per ricevere in sala consiglio le nipoti di Rosolino: Laura, Emilia, Gabriella con la figlia Beatrice e il marito Nunzio, e Maristella con la figlia Emma. Essendo venute a conoscenza di quanto fatto per ricordare il nonno, avevano avuto modo di contattare la Vice Laura Vacchelli e concordare con la stessa, un appuntamento a Pescarolo, in quanto il loro obiettivo, era ringraziare personalmente l’Associazione e l’Amministrazione Comunale per il lavoro fatto, portare della documentazione di Rosolino Masseroni e vedere dove era stata collocata la targa e dove si trovava l’officina dove il nonno riparava le macchine.

Oltre ai saluti di benvenuto del primo cittadino, per l’ANCR il Presidente Malaggi ha consegnato loro copia dei documenti delle nostre ricerche, tra le quali la pagella scolastica (avuta grazie alla collaborazione del Maestro Alberto Regonini ) e la delibera del consiglio comunale del 1946 (avuta dall’archivio comunale grazie alla collaborazione del Sindaco) che approvava il cambio di denominazione di “vicolo Ghetto” in via Rosolino Masseroni.

Una visita graditissima,” – ha detto il Presidente Malaggi – “ringraziamo per la documentazione ricevuta che andrà ad arricchire il nostro archivio e ci consentirà di chiudere definitivamente il quesito su chi era Rosolino Masseroni“.

Dopo il ringraziamento del Sindaco agli ospiti che hanno ancora, nonostante gli anni e la lontananza, qualcosa che li lega al nostro territorio, erano gli esponenti dell’Associazione ad accompagnarli, per alcune foto ricordo, in via Masseroni e in via Mazzini, presso quella che fu l’officina del nonno.

Ora il compito dell’Associazione è quello di ricomporre il tutto per un comunicato, attraverso il quale far conoscere chi è stato Rosolino Masseroni.

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