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In Francia un enorme movimento ha vinto una incredibile campagna per obbligare i supermercati a donare i prodotti invenduti ai poveri e ai senzatetto, e in Italia si discute finalmente di una legge. Perfino l’Onu sta spingendo per un piano per dimezzare lo spreco mondiale entro il 2030. Avaaz, l’associazione che ha unito i cittadini del Mondo per campagne sociali, ha lanciato una raccolta firme per costringere l’Unione Europea a discutere, in fretta, per frenare l’enorme spreco di alimenti.spreco alim 1

Dicono gli attivisti di Avaaz:  “È arrivato il momento per questa rivoluzione. C’è un’intera rete di politici in Europa e in Italia, pronti a combattere per nuove leggi contro lo spreco, ma hanno bisogno di un enorme sostegno da parte dell’opinione pubblica per poterle ottenere. Raccogliamo un milione di firme e partecipiamo alla consultazione pubblica dell’UE sullo spreco alimentare prima che chiuda. Firma ora e manda questa campagna a tutti quelli con cui, almeno una volta, hai condiviso del cibo.”

Possiamo davvero nutrire l’intero pianeta, se smettiamo di sprecare un terzo di tutto cibo che produciamo, costringendo milioni di persone alla fame? La metà del cibo che viene prodotto nel mondo, circa 2 miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia in gran parte commestibile. Il dato emerge da un rapporto del gennaio 2013 dell’Institution of Mechanical Engineers. In Italia nel 2014 sono finiti nella spazzatura delle case degli Italiani 4 milioni ti tonnellate di cibo buono. Si tratta soprattutto di cibi freschi, che gli italiani consumano in maggiore quantità rispetto alla media europea: frutta, verdura, pesce e carne principalmente.spreco alim 3

Un valore economico di 8,1 miliardi di euro gettati nella pattumiera. Anche se secondo la Coldiretti il 2014 ha segnato una flessione degli sprechi domestici, ma se la riduzione  sarebbe anche solo del 25% %, si potrebbero sfamare 5 milioni di persone che nel nostro Paese devono far ricorso a pacchi alimentari o mense gratuite. Il problema domestico principale sembra quello di controllare le dosi, spesso viene acquistato troppo cibo.

A Brescia la cooperativa Cauto da anni si prodiga per ridurre lo spreco alimentare e donare a chi ne ha bisogno, maturando una grande esperienza sul campo nella gestione degli scarti alimentari, una gestione che ha creato posti di lavoro con una riduzione del 30% sul totale dei rifiuti prodotti dalle aziende partecipanti. In poche parole la cooperativa Cauto con la dispensa sociale si è fatta carico della gestione completa dei rifiuti prodotti dai supermercati e dalla grande distribuzione organizzata, dalle aziende alimentari, dai forni panificatori e dalle mense, attraverso il recupero e la ridistribuzione dei molti beni ancora fruibili, prima che divengano rifiuto. Beni che vengono donati a famiglie e persone in difficoltà attraverso enti benefici e associazioni del territorio.cauto

Il rapporto della FAO Food Wastage Footprint: Impacts on Natural Resources (L’impronta ecologica degli sprechi alimentari: l’impatto sulle risorse naturali N.d.T.), il primo studio che analizza l’impatto delle perdite alimentari dal punto di vista ambientale, esaminando specificamente le conseguenze che esse hanno per il clima, per le risorse idriche, per l’utilizzo del territorio e per la biodiversità.

Gli sprechi alimentari non premono solo sui costi economici, calcolati intorno ai 750 miliardi di dollari l’anno, ma sul grande spreco d’acqua e di terra che grava in modo insostenibile sulle risorse naturali dalle quali gli esseri umani dipendono per nutrirsi.

Una montagna immensa di cibo buono che finisce nelle discariche o negli inceneritori, secondo lo studio FAO, il 54 per cento degli sprechi alimentari si verificano a monte, in fase di produzione, raccolto e immagazzinaggio. Il 46 per cento avviene invece a valle, nelle fasi di trasformazione, distribuzione e consumo.spreco alim

Inimmaginabile lo spreco di acqua, ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non mangiato e buttato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga o come tre volte il volume del lago di Ginevra. Inoltre utilizza 1,4 miliardi di ettari di terreno, quasi il 30 per cento della superficie agricola mondiale, ed infine responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra. Vengono sprecati indistintamente cereali, carne, frutta e ortaggi nei paesi ad alto reddito: Europa, Nord America, ma anche in Asia e America Latina.

In linea generale, nei paesi in via di sviluppo le perdite di cibo avvengono maggiormente nella fase produttiva, mentre gli sprechi alimentari a livello di dettagliante o di consumatore tendono ad essere più elevati nelle regioni a medio e alto reddito, dove rappresentano il 31/39 per cento del totale  rispetto alle regioni a basso reddito, 4/16 per cento.spreco alim 2

Alla base dell’alto livello di perdite alimentari nelle società opulente vi è il comportamento dei consumatori insieme alla mancanza di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento. I consumatori non riescono a pianificare i propri acquisti, comprano più cibo di quel che serve, o reagiscono in modo eccessivo all’etichetta da consumarsi entro, mentre eccessivi standard di qualità ed estetici portano i rivenditori a respingere grandi quantità di cibo perfettamente commestibili.

Trovare il modo di sfamare tutti è una sfida cruciale e centrale per l’umanità. Se saremo capaci di unire l’entusiasmo del movimento contro lo spreco di cibo con l’enorme comunità mondiale di Avaaz, potremo davvero avviare una rivoluzione, liberare i contadini degli abusi delle grandi aziende e contribuire a salvare l’ambiente e il clima mondiali.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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