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La mestra disegnata da una bambina
La maestra disegnata da una bambina

La raffigurazione dell’insegnante è emblematica, oltre che accurata ed indicante che il soggetto (di cui non so l’età, purtroppo) possiede un’ottima manualità fine. Potrebbe tranquillamente, più avanti, iscriversi ad un Istituto d’Arte o ad un Liceo Artistico.

Ma cosa indica questo disegno? Quegli occhi inquietanti? Quell’abito nero che farebbe pensare ad una streghetta? Beh, sembrerebbe rivelare una conflittualità. Ma non è così. Intanto, la rappresentazione dell’insegnante è effettuata al centro del foglio, il che indica che la maestra è importante ed amata. L’abito di colore nero è un’abitudine dell’Insegnante, come essa stessa scrive. La forma a campana evidenzia la femminilità che l’Artista sente nella Maestra…

Lo schema corporeo è completo (bellissime le dita sul bastone…sono presenti ed indicano che c’è possibilità di carezze, da parte dell’insegnante; il bastone è un oggetto che, effettivamente è utile per aprire i lucernari e questa notizia – scrittami dalla stessa Insegnante – toglie quell’impressione di potere negativo che la raffigurazione avrebbe). Le labbra sono disegnate lunghe, serrate: ma osservate le pieghette di minisorriso contenuto, accuratamente effettuate ai lati della bocca: sono una preghiera: “MAESTRA, SORRIDI DI PIU’, CHE QUANDO SORRIDI MI PIACI ” .

Il collo, forte e ben delineato, dice che l’alunno sa che la Maestra è capace di prendere decisioni. Gli occhi a mandorla, con la pupilla ben segnata, sono il riconoscimento , da parte dell’alunno, del riuscire a vedere tutto e di più, da parte della docente. E poi, il coniglietto rosa sull’abito: è un altro, delizioso invito a lasciarsi andare, ad essere più giocosa, più tenera; praticamente, sta dicendo: “So che puoi essere più affettuosa… smollati!!!! Diventa un po’ bambina, assieme a noi.”

A questo punto, dato che l’insegnante ha scritto che il disegno potrebbe essere un’occasione per un piccolo esame di coscienza, mi permetto qualche suggerimento:

  • è proprio necessario vestirsi di nero? Nello studio del colore è risaputo che i colori preferiti dai bambini sono quelli PASTELLO…perché, con l’arrivo della primavera (se mai arriverà) non provare a cambiare look?
  • l’acutezza e la sensibilità dell’alunno le indicano strade da percorrere: più sorrisi e più giocosità. Perché no? Ora sa che è amata, ora sa che i bambini hanno riconosciuto, sotto austerità ed autorevolezza, la sua grande capacità di amare e di dare gioia. Deve far apparire del tutto il sorriso che i bimbi hanno scoperto agli angoli delle sue labbra.

Non ha più scuse. Deve essere se stessa.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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